/ VIDEO. La Russia denuncia la disinformazione sull'attacco chimico...

VIDEO. La Russia denuncia la disinformazione sull'attacco chimico nel Ghouta

 

Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha lanciato l'allarme su una nuova "campagna di disinformazione" in Siria per annullare il cessate il fuoco raggiunto in sede ONU e ha respinto le recenti notizie di un attacco chimico snella regione del Ghouta orientale, zona rurale di Damasco.


"Alcuni media, citando una persona anonima che risiede negli Stati Uniti, diffonde disinformazione circa l'uso del gas di cloro che si sarebbe verificato ieri o questa mattina nel Ghouta orientale" ha indicato oggi il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov in una conferenza stampa in Mosca.
 

 
Con queste dichiarazioni, Lavrov ha fatto riferimento a rapporti pubblicati oggi attraverso i social network, citando i cosiddetti 'Caschi Bianchi', indicando che diverse persone avevano subito gli effetti di gas tossici rilasciati durante bombardamenti aerei siriani contro il Ghouta orientale enclave controllata dai gruppi armati e dai cosiddetti 'ribelli 'della Siria.
 
Il ministro degli Esteri russo ha però accusato i 'Caschi Bianchi' di diffondere questo "notizie false" e ha considerato la possibilità che altre fonti anche pubblicare informazioni simili, come l'Osservatorio siriano per i diritti umani (OSDH), con quartier generale a Londra.

 
Inoltre, Lavrov ha denunciato i tentativi che sono fatti per boicottare la risoluzione 2401 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) su una tregua in Siria, al fine di raggiungere altri obiettivi.
 
Allo stesso modo, ha sottolineato che le cospirazioni per far saltare il processo di pace e "screditare" il governo di Damasco risponde ai "piani statunitensi per creare Stati fittizi" in Siria, in modo tale che Washington deve spiegare queste azioni contrarie alla Risoluzione ONU.
 
 
Fonte: Ruptly
Notizia del:
Notizia del:
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa