Zoro e i "4 ministri comunisti al governo"

26791
Zoro e i "4 ministri comunisti al governo"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Marco Rizzo*
 

Non ho nulla contro il conduttore televisivo Zoro (Diego Bianchi). Al contrario, vorrei invitarlo a riflettere. Ha affermato che ci sarebbero "quattro ministri dichiaratamente comunisti" nel governo appena costituitosi, con particolare riferimento ai ministri Gualtieri, Speranza, Amendola e Provenzano.


Gualtieri è soltanto un semplice esecutore politico della volontà delle banche e della grande finanza. Espressione diretta dei poteri economici che ne hanno sostenuto la nomina, è il referente di quanto di più ostile ci sia per i lavoratori, per i loro interessi e per le loro aspirazioni (vedasi il supporto addirittura ottenuto anticipatamente da Lagarde e Von der Leyen).


Speranza ha saputo spendersi come un rappresentante dall'ala "di sinistra" del PD, salvo poi gettare la maschera sostenendo tutti i provvedimenti dei governi Renzi e Gentiloni, tra cui l'infame Jobs Act. Il suo partito è sempre stato pronto ad agire da stampella del PD, come accaduto alle scorse europee, e come accade oggi.


Amendola è uno che ha preso parte per intero al percorso di trasformazione dei partiti nati dalle ceneri del PCI (PDS, DS, PD). È stato inoltre dirigente della Sinistra Giovanile, ed è quindi tra i responsabili della progressiva degenerazione di quei partiti su posizioni sempre più apertamente liberali.


Infine Provenzano, un esponente praticamente sconosciuto del PD, che è passato alle cronache solo perché alle scorse politiche rifiutò di candidarsi in quanto inserito al secondo posto nel listino proporzionale, anziché al primo, come chiedeva. Non ha mai avuto nulla da dire sulle politiche del suo partito, ma è certo uno pronto a tuonare per una poltrona.


Credo che questo sia esauriente nel mostrare come costoro siano tutt'altro che "comunisti", e come pertanto i comunisti saranno irriducibili nemici di questo governo, che di "rosso" non ha assolutamente nulla.


*post Facebook del 12/09/2019

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti