Pubblicato il Rapporto annuale sui diritti umani dal Dipartimento di Stato americano
E' stato pubblicato il report annuale del Dipartimento di Stato americano, nel quale si denuncia la "repressione sistematica" dei diritti umani a Cuba e la crescente "concentrazione di potere" dell'esecutivo in Venezuela, che limita la libertà di espressione e criminalizza la dissidenza. Nel presente rapporto, relativo al 2011 e publicato ieri, il Dipartimento degli Stati Uniti ha anche evidenziato gli alti livelli di abusi dei diritti umani in Honduras, così come le violazioni persistenti in Messico con la scusa della lotta al narcotraffico.
Secondo il rapporto, a Cuba, il governo di Raul Castro "ha continuato la sua repressione sistematica dei diritti umani e delle libertà fondamentali", imponendo restrizioni severe ai mezzi di comunicazione; si è registrato un aumento delle detenzioni arbitrarie degli attivisti per i diritti umani.
Per quanto riguarda il Venezuela il rapporto ha fatto riferimento alla "Ley Habilitante", approvata nel dicembre del 2010, la quale concede poteri speciali per 18 mesi e che permette all'esecutivo di emanare leggi contro i diritti economici e di proprietà, senza consultare il Parlamento. Inoltre il governo venezuelano ha preso misure "per impedire la libertà di espressione; criminalizza la dissidenza, accusando ed intimidendo giornalisti e varie catene televisive private; gli attacchi mediatici sono stati spesso impregnati di antisemitismo".
Per quanto riguarda il Messico il maggiore autore di crimini violenti sono le organizzazioni criminali, anche se "nella lotta a queste organizzazioni le forze di sicurezza si suppone siano le autrici di omicidi illegali, sparizioni forzate, registrando anche casi di abusi fisici e torture".
In Colombia il Dipartimento di Stato ha segnalato che continuano ad esserci gravi problemi di impunità, un sistema giudiziaro poco efficente, soggetto ad intimidazioni ed alla corruzione.
Il rapporto redatto dal Dipartimento di Stato americano serve come guida per i legislatori che devono decidere circa gli aiuti esterni da concedere ai paesi ogni anno.


