Andrea Zhok - La "gaffe dello sbarco in Lombardia" e lo stato del giornalismo in Italia

5109
Andrea Zhok - La "gaffe dello sbarco in Lombardia" e lo stato del giornalismo in Italia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Andrea Zhok*

Intorno alla, chiamiamola "gaffe", dello "sbarco in Lombardia" si è puntato lo sguardo, giustamente, sulla spettacolare ignoranza che rivela intorno a chi si occupa professionalmente della pubblica informazione ai massimi livelli.

Si è forse un po' sottovalutato il fatto che la stessa scemenza sia stata ripetuta pari pari su Rai 1, La7, Italia 1 e Rete 4.

Ecco, questo punto va rammentato in quanto ancora esistono talune anime belle che si agitano, sbambando di "pluralità dell'informazione" come garanzia, se non proprio dell'obiettività, almeno di un limite alla falsificazione.

La stessa genia che ha santificato Draghi, quella che ha mentito come se non ci fosse un domani sul Covid, quella che ci ha spiegato come Putin fosse un pazzo morente che voleva arrivare a Lisbona, è la stessa che oggi ci prepara psicologicamente ad ARMIR 2, la Vendetta (e qui lo sbarco in Lombardia suona forse più come una profezia che come un lapsus).

Non vanno immaginati proprio come individui. Sono piuttosto come una mente collettiva - oddio, "mente"..., diciamo come membri di un formicaio, la cui regina sta a Washington. Non è colpa loro, è che li disegnano così.

C'è poi chi dice che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, che i giornalisti critici e/o con la schiena diritta, ci sono. Ci saranno pure, ma probabilmente li tengono a fare fotocopie.

Ma siccome è giusto ogni tanto fare anche nomi e cognomi, a livello di testate di portata nazionale credo che negli ultimi 4 anni solo due, cartacee, abbiano mostrato qualche margine di autonomia: il "Fatto Quotidiano" e "La Verità".

Non, naturalmente, che non abbiano mostrato ampi tratti di conformismo di comodo su certi temi, ma almeno hanno mostrato di lasciare spazio effettivo a più voci, senza abbracciare in blocco una narrativa calata dall'alto. Insomma hanno fatto giornalismo, in forme ampiamente migliorabili, ma lo hanno fatto.

Il resto - quantomeno nei limiti di una fallibilissima percezione personale - si è distinto per la lettura di veline e le performance letterarie di propaganda.
E per come funziona una democrazia moderna, non c'è strato sociale che porti maggiore responsabilità per tutti i danni subiti dal paese e per gli avventurismi autolesionisti cui viene sospinto.



*Post Facebook del 8 giugno 2024

Andrea Zhok

Andrea Zhok

Professore di Filosofia Morale all'Università di Milano

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti