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Argentina: lo spionaggio illegale di Macri. Uno scandalo peggiore del Watergate

 


Peggio del Watergate. Il caso di spionaggio illegale e massiccio operato durante il governo di Mauricio Macri trova oggi un momento cruciale con l'arresto dell'ex segretario alla documentazione presidenziale Susana Martinengo e altri 20 accusati, molti dei quali agenti della Federal Intelligence Agency (AFI ).

 
Martinengo è stata individuata all'inizio dell'indagine come parte di una rete che ha spiato centinaia di politici soprattutto legati al peronismo, giornalisti, accademici, uomini d'affari, leader sindacali e della società civile, politici imprigionati e persino i parenti di Macri stesso.
 
Le forze di sicurezza hanno inizialmente arrestato Jorge El Turco Sáez e Leandro Araque, mentre l'avvocato e anche un agente della Federal Intelligence Agency, Facundo Melo. Tra i detenuti anche Diego Dalmau Pereyra, ex direttore del controspionaggio dell'AFI durante il 'macrismo', e l’agente Emilio Matta, che ha partecipato allo spionaggio nei confronti dell'Instituto Patria e all'operazione di “follow-up” su Florencia Macri.
 
Il giudice argentino Federico Villena ha ordinato l'arresto del cosiddetto gruppo “Super Mario Bros”, una rete di spionaggio illegale contro leader politici del 'peronismo' ma anche di Cambiemos (partito dell'ex presidente Macri), nonché leader sindacali, il vescovo Jorge Lugones, leader dei movimenti sociali e persino la sorella minore di Mauricio Macri, Florencia e il suo partner.
 
Le informazioni illegali arrivavano alla Casa Rosada, dove le spie arrestate si sono recate 12 volte. A capo dell’operazione Alan Ruíz, il direttore delle operazioni speciali dell’AFI.
 
Secondo le indagini condotte dal giudice Federico Villena, Martitengo era incaricata di portare a Macri le cartelle informative ottenute tramite l'attività di spionaggio illegale. La sua cattura arriva dopo la perquisizione che la settimana scorsa è avvenuta a casa di Darío Nieto, ex segretario personale di Macri. Una volta analizzati i computer e i telefonini che gli sono stati sequestrati, il giudice deciderà se ordinare anche il suo arresto.
 
Tra gli altri detenuti ci sono Jorge Sáez, Leandro Araque, Facundo Melo, Emiliano Matta, Mercedes Funes Silva, Andrea Fermani, Daiana Baldassarre, Denisse Aya Tenorio, María Belén Sáez, Jorge Ochoa, Andrés Rodríguez, Gustavo Ciccarelli e Juan Carlos Rodríguez , per la maggior parte ex agenti AFI comandati da Gustavo Arribas, amico personale di Macri, e che avevano persino formato un gruppo di WhatsApp chiamato "Super Mario Bros" per condividere le informazioni ottenute illegalmente.
 
Spionaggio di massa di centinaia di politici e giornalisti
 
La causa, in cui Macri e Arribas sono già accusati, è iniziata lo scorso marzo, ma si è sviluppata nei mesi successivi con le denunce presentate da Cristina Caamano.
 
Tra l'elenco delle persone spiate, spicca l'ex presidente e oggi vicepresidente Cristina Fernández de Kirchner, ma la stessa pratica illegale è stata effettuata contro ex funzionari 'macristi' come il sindaco della città di Buenos Aires, Horacio Rodríguez Larreta; l'ex governatore della provincia di Buenos Aires María Eugenia Vidal; l'ex capo dell'ufficio anticorruzione Laura Alonso; e i leader parlamentari Mario Negri e Nicolás Massot, tra gli altri.
 
Tra gli oppositori del macrismo spiati ci sono anche l'attuale ministro delle donne, del genere e della diversità, Elisabeth Gómez Alcorta; il vice governatore della provincia di Buenos Aires, Verónica Magario; il vice provinciale Martín Sabatella; l'ex ministro del lavoro Carlos Tomada; lo scrittore Ricardo Foster e la deputata Gabriela Cerruti.
 
A loro si aggiungono gli oltre 400 giornalisti, uomini d'affari, accademici e leader della società civile che sono stati accreditati per l'Organizzazione mondiale del commercio e vertici del G-20 che si sono svolti nel 2017 e nel 2018 a Buenos Aires.
 
Le vittime sono state spiate attraverso le e-mail e i telefoni, con follow-up personalizzati o attraverso le informazioni raccolte dai loro social network e con le quali sono stati costruiti veri e propri dossier, in una vasta gamma di operazioni clandestine.
 
Nelle ultime settimane, molte delle persone colpite si sono già recate dal giudice per ricevere prove dello spionaggio a cui sono state sottoposte, tra cui Fernández de Kirchner, che ha denunciato come il governo passato abbia guidato una vera e propria "associazione illecita". La stessa accusa che lei ha ricevuto in varie cause per presunta corruzione.
 
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