Austerità per i poveri, jacuzzi e contanti per i potenti: lo scandalo che smaschera l'Argentina neoliberista

Mentre alla nazione veniva raccontata la 'motosierra' contro i privilegi, il fedelissimo del presidente accumulava proprietà, viaggi e ristrutturazioni da sogno

5145
Austerità per i poveri, jacuzzi e contanti per i potenti: lo scandalo che smaschera l'Argentina neoliberista

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

C’è un uomo, in Argentina, che mette a nudo la realtà del neoliberismo e in particolare quello del fanatico Milei. Il suo nome è Manuel Adorni, capo di gabinetto di Javier Milei, e il ciclone giudiziario che gli gira attorno sta spaccando in due la Casa Rosada.

I fatti sono pesanti. Secondo ricostruzioni giornalistiche e testimonianze rese davanti ai magistrati, Adorni e sua moglie Bettina Angeletti avrebbero accumulato negli ultimi due anni spese e impegni di pagamento per almeno 840mila dollari. La cifra comprende l’acquisto di un seminterrato e di una casa nel country Indio Cua, entrambe ristrutturate con interventi costosissimi: una cascata, una piscina riscaldata, un jacuzzi. Pagamenti quasi sempre in contanti, senza fattura. E poi i viaggi: Punta del Este, New York, Madrid, Aruba, ma anche destinazioni interne come Bariloche e Iguazú. Il tutto mentre Adorni percepiva fino a gennaio uno stipendio da 3,5 milioni di pesos.

Nonostante l’evidenza dei numeri, il presidente Javier Milei e sua sorella Karina, segretaria generale della Presidenza, hanno scelto la linea del bunker. “Non lo abbandoneremo”, avrebbero detto fonti governative ai media locali. Secondo quanto riportato, i due fratelli sono “convinti che Manuel chiarirà tutto” e guardano all’inchiesta come a “un’operazione” politica ai danni del governo. Una frase in particolare ha fatto il giro dei corridoi del potere: “Bisogna sostenerlo fino alla morte”.

Un messaggio chiaro, che però non ha placato il malessere che serpeggia tra i ministri. Perché se i vertici del partito blindano Adorni, dall’altra parte del tavolo c’è chi morde il freno. “Sono due mesi che l’agenda è completamente occupata da questo caso”, ha confidato una fonte ministeriale al sito Letra P. “La nostra gestione è stata resa invisibile”. E un altro funzionario, citato da La Nación, ha aggiunto: “Anche se andassimo dal presidente a esporre il problema, non sapremmo chi mettere al posto di Adorni. Non c’è un sostituto”.

L’inchiesta, ancora in fase preliminare, si sta allargando. Il giudice Ariel Lijo ha disposto nuove misure investigative, concentrandosi sui tabulati telefonici di Marcello Grandio, amico di Adorni e figura chiave in una rete di rapporti che coinvolge la TV pubblica e presunti giri di fondi. Grandio è la stessa persona che avrebbe pagato il biglietto aereo per Punta del Este ad Adorni.

Ma c’è di più. La deputata Marcela Pagano, che ha chiesto l’arresto del capo di gabinetto, ha lanciato un’accusa destinata a fare rumore: “Adorni è il cassiere di Javier Milei”. Secondo Pagano, il funzionario avrebbe avuto un ruolo nel raccogliere denaro da imprenditori desiderosi di incontrare il presidente, in particolare durante il Tech Forum, un evento che secondo alcuni avrebbe gettato le basi per la successiva vicenda legata alla criptovaluta $LIBRA. “Non ci sono dubbi che prendesse la sua parte”, ha detto la deputata.

Un’ipotesi che trova eco nelle parole del deputato nazionale Esteban Paulón: “Adorni è stato al tavolo delle decisioni, è stato uno degli interlocutori con gli imprenditori che hanno messo su $LIBRA. O ne faceva parte, o ne è a conoscenza”.

Nel frattempo, i giornali hanno cominciato a riesumare una parola che sa di anni Novanta, di menemismo: “sovrastipendi”. L’ipotesi, circolata negli ultimi giorni, è che parte dell’arricchimento di Adorni possa derivare da fondi riservati della SIDE, i servizi segreti argentini. Interrogato al riguardo in conferenza stampa, Adorni ha risposto con un secco “Non analizziamo articoli di giornale”. Una frase che invece di chiudere il caso, di fatto lo ha aperto ulteriormente.

La tensione si taglia a fette. La prossima riunione di gabinetto, prevista per venerdì, potrebbe rivelarsi un momento di verità. Adorni la guiderà, e non è escluso che Milei faccia un’apparizione. Ma i ministri, secondo le fonti, non intendono alzare la voce pubblicamente. Non ancora. Perché tutti sanno cosa significherebbe: un terremoto politico.

Come ha confessato anonimamente un alto funzionario alla stampa locale: “Se cade Adorni, poi andranno da Javier e Karina”.

E questa, per il governo argentino, è una possibilità che nessuno vuole nemmeno prendere in considerazione. Intanto il neoliberismo ha definitivamente gettato la maschera: austerità e tagli sono riservati solo a lavoratori classi popolari.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti