Bolivia, attentato dinamitardo dei golpisti contro il presidente eletto Arce del MAS

5378
Bolivia, attentato dinamitardo dei golpisti contro il presidente eletto Arce del MAS

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

I golpisti in Bolivia non mollano la presa. Con un attentato contro il presidente Lucho Arce vogliono impedire che il paese andino riprenda il cammino lì dove era stato interrotto attraverso il colpo di Stato dell’anno passato contro il presidente Evo Morales. 

 

Il portavoce del Movimento per il Socialismo (MAS), Sebastián Michel, ha denunciato un attacco dinamitardo contro Lucho Arce avvenuto presso la sede del partito politico nel quartiere Sopocachi della capitale boliviana La Paz. 

 

Secondo il portavoce del gruppo politico, l'attacco è stato perpetrato da un gruppo di persone che hanno fatto esplodere della dinamite nel mentre il presidente eletto era impegnato in un incontro presso la struttura del partito socialista. 

 

“Pochi minuti fa siamo stati vittime di un attacco da parte di un gruppo che ha lanciato della dinamite nella struttura dove si trovava il nostro presidente eletto Lucho Arce. Siamo molto preoccupati per ciò che sta accadendo”, ha dichiarato il portavoce Michel in un'intervista a Televisión Universitaria e Red Uno.

 

Sebastián Michel si è rammaricato che le autorità preposte alla sicurezza del Paese non si pronuncino sulla questione e non forniscano la necessaria sicurezza e ancor di più a un'autorità eletta dalla maggioranza del popolo boliviano.

 

"Non abbiamo visto nessuna dichiarazione sul tema del ministro del Governo Arturo Murillo, quindi ci sentiamo in balia di noi stessi, totalmente indifesi e nessuno ci dà le garanzie necessarie per la sicurezza della nostra autorità", ha aggiunto.

 

Il rappresentante del MAS ha sottolineato che l'attacco si inserisce nel clima di violenza promosso da settori di destra dopo la vittoria elettorale di Luis Arce.

 

L'attacco è avvenuto dopo il primo giorno di blocchi stradali e uno sciopero indetto da organizzazioni di estrema destra che hanno denunciato una presunta frode elettorale nelle elezioni del 18 ottobre e hanno chiesto che Arce Catacora non assumesse la presidenza domenica prossima.

 

L’ex presidente boliviano Evo Morales, vittima l’anno scorso di un golpe, ha immediatamente condannato l’attentato dinamitardo. 

 

Evo Morales ha denunciato che “piccoli gruppi cercano di generare un clima di confusione e violenza", riferendosi a chi nelle ultime ore ha promosso manifestazioni violente in varie città del Paese. La reazione di questi gruppi è arrivata dopo che il Tribunale elettorale ha respinto un audit sui risultati elettorali dello scorso 18 ottobre.

 

Evo Morales ha anche detto che questi gruppi "non potranno imporre" quel clima di violenza, che si era già manifestato questa mattina con l'attentato a La Paz. 

 

Il dirigente boliviano indio ha poi aggiunto: “Non cadremo in nessuna provocazione”, perché “la nostra rivoluzione è pacifica e democratica", in contrasto con gli atti di violenza armata promossi dalla destra dell'opposizione che lo hanno allontanato dal Palazzo Quemado nel novembre 2019.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti