Colombia, Cepeda: "Non riconosciamo Abelardo de la Espriella"
Il senatore colombiano ed ex candidato alla presidenza Iván Cepeda ha dichiarato durante un evento pubblico a Cali, capoluogo del dipartimento di Valle del Cauca, di non riconoscere il presidente eletto Abelardo de la Espriella, nonostante abbia già accettato la sconfitta al ballottaggio del 21 giugno.
"Allo stato attuale, devo dirlo con assoluta chiarezza: non riconosciamo Abelardo de la Espriella come Presidente della Repubblica", ha affermato Cepeda, ribadendo la sua intenzione di dichiarare "disobbedienza civile pacifica" se il presidente eletto manterrà le sue "gravi minacce", tra cui ha evidenziato la presunta intenzione di cedere la sovranità agli Stati Uniti e al loro presidente, Donald Trump, smantellare le riforme sociali, violare la Costituzione e perseguitare con la violenza l'opposizione.
"Non deve continuare su questa strada", ha ammonito il senatore, minacciando di disobbedire alle decisioni che, a suo avviso, violano i diritti fondamentali dei colombiani e di intraprendere azioni "sempre pacifiche" per "resistere, protestare" e opporsi a "questi ordini".
Questa settimana, il presidente colombiano Gustavo Petro ha attribuito la sconfitta del partito al governo nelle recenti elezioni presidenziali del Paese all'intelligenza artificiale (IA). "L'IA sta uccidendo spiritualmente l'umanità perché non ci permette di distinguere la verità dalla menzogna. Diventerà sempre più difficile distinguere tra verità e menzogna", ha dichiarato in un'intervista al quotidiano italiano 'Corriere della Sera'. Ha aggiunto che "molti hanno stanziato decine di milioni di dollari per invadere la Colombia usando l'intelligenza artificiale".


