Giorgetti al WSJ e la linea su euro e Ue della Lega

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Giorgetti al WSJ e la linea su euro e Ue della Lega

 


di Fabrizio Verde


La Lega è un partito che spesso fa la voce grossa. Ma diventa assai docile davanti ai potenti o a quei megafoni che parlano ai poteri veri e per loro conto. 

 

Di esempi ne abbiamo a bizzeffe. L’ultimo è ben rappresentato da un’intervista rilasciata dal vice segretario federale della Lega, Giancarlo Giorgetti, al Wall Street Journal

 

Il vice di Matteo Salvini dice chiaro e tondo al quotidiano di proprietà di Rupert Murdoch: «Ho un’idea chiara su da che parte stiamo: Europa. Ma non possiamo essere europei che si limitano a sopportare le decisioni prese da altri».

 

Quindi nulla di nuovo rispetto alla vuota retorica sul cambiare l’Europa dall’interno. Ben sapendo che questo non è possibile perché l’Unione Europea è stata progettata proprio in questo modo e il cambiamento dei trattati non è all’ordine del giorno.

 

Per poi arrivare al punto principale che ci dimostra, ove mai ve ne fosse ancora bisogno, che la Lega, messa da parte certa retorica, non è poi tanto differente al tanto odiato Partito Democratico. Queste sono le parole pronunciate da Giorgetti, ma potrebbero stare in bocca a qualsiasi dirigente piddino: «La possibilità per l'Italia di uscire dall'euro esiste in teoria, ma non esiste in pratica. Il debito pubblico italiano è nelle mani dei suoi detentori che proclamerebbero immediatamente il 'default' dell'Italia». 

 

Insomma, anche in questo caso nulla di nuovo sotto al cielo. Giorgetti rilancia una vecchia fake news sul debito italiano. Peraltro smentita pochi giorni fa addirittura da Standard&Poor's che non ha declassato il debito italiano. Perché non è avvenuto il declassamento?

 

Come spiegato da Giuseppe Masala, sostanzialmente per due motivi: 

 

1) L'Italia è creditore netto verso l'estero. Il che significa che i residenti in Italia hanno crediti verso l'estero maggiori di quanto i residenti esteri non abbiano crediti verso il sistema-paese italiano. Ergo, a compensazione, non siamo debitori verso il resto del mondo. Ergo siamo un paese creditore netto sul resto del mondo; 

 

2) Il debito privato italiano è il più basso tra i paesi del G7 e anche rispetto agli altri paesi europei avanzati. 

 

L’intervista al Wall Street Journal di Giorgetti non ci ha affatto stupito, ma solo confermato che sono davvero poche le differenze sostanziali tra il Partito Democratico e la Lega. Al netto di certa retorica, emergono dalla politica internazionale all’economia, molti punti di contatto. 

 

L’Italia ha bisogno di una vera politica alternativa per risollevarsi. 

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