Golpe in Bolivia: Evo Morales invita a non fidarsi dell'OSA

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Golpe in Bolivia: Evo Morales invita a non fidarsi dell'OSA

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Il presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, Evo Morales, ha raccomandato ai leader politici mondiali di non fidarsi dell'Organizzazione degli Stati Americani (OSA).

 

Durante una conferenza stampa tenuta in Argentina dove si trova in qualità di rifugiato, il Capo dello Stato ha ricordato che l'OSA ha sponsorizzato il colpo di Stato in Bolivia, anche se il Movimento al Socialismo (MAS) aveva vinto le elezioni presidenziali, senza alcun broglio come dimostrato da prestigiosi think thank e accademici a livello mondiale, lo scorso 20 ottobre.

 

"In questo golpe, due cose mi hanno fatto male: hanno ammazzato, ucciso i nostri compagni, e stanno anche uccidendo l'economia", ha denunciato.

 

Ha aggiunto "durante 20 anni di neoliberismo le entrate sono state di 20 miliardi di dollari. Il nostro crimine è stato quello di recuperare le nostre risorse naturali".

 

Ha affermato di essere molto fiducioso nelle prossime elezioni e spera che il dialogo e la pace possano trionfare.

 

“Hanno bruciato le gomme, abbiamo sconfitto quel colpo di Stato. Ricordiamo alcuni tentativi di golpe, quando alcuni soldati tentarono di ammutinarsi, furono sconfitti anche in quel caso. Con questo golpe c'era molta fiducia", ha detto Morales, che poi ricorda come fosse stato avvisato per tempo del golpe in gestazione, ma non diede il giusto peso a questo avvertimento.

 

Morales ha affermato che la Rivoluzione Democratica Culturale proseguirà in Bolivia per continuare a garantire la crescita economica del paese.

 

Ha inoltre sottolineato che il colpo di Stato contro il suo governo è stato effettuato da agenti esterni interessati alla grande concentrazione di litio in Bolivia.

 

"Abbiamo nazionalizzato l'energia e l'acqua, che erano state precedentemente privatizzate. Abbiamo detto e mostrato che un altro mondo è possibile senza il Fondo Monetario Internazionale, senza politiche imposte dall’estero”, ha infine denunciato Evo Morales.

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