Guerre stellari: la strategia NATO per militarizzare lo spazio

1674
Guerre stellari: la strategia NATO per militarizzare lo spazio

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La NATO ha definito lo spazio esterno come spazio della difesa collettiva. Lo afferma un documento intitolato "Politica spaziale globale della NATO", pubblicato lunedì 17 gennaio.

Il documento dichiara l'intenzione di espandere i principi della difesa collettiva della NATO, compreso l'articolo 5 della Carta della NATO, secondo il quale un attacco a un membro dell'alleanza equivale a un attacco all'alleanza nel suo insieme, anche allo spazio extra-atmosferico.

"Al vertice di Bruxelles del 2021, gli alleati hanno convenuto che gli attacchi in direzione dello spazio, dallo spazio e nello spazio esterno rappresentano un'ovvia sfida alla sicurezza dell'alleanza", riferisce RIA Novosti che cita il documento.

Si chiarisce che le attività della NATO nello spazio saranno svolte nel quadro del diritto internazionale e la decisione di utilizzare il quinto articolo sarà discussa e adottata caso per caso dal Consiglio Nord Atlantico.

D’altronde USA e NATO da tempo hanno mostrato di voler procedere verso una militarizzazione dello spazio. Nel maggio dell’anno passato il generale dell'aeronautica nordamericana John Raymond, intervistato dal Washington Post, affermava di ritenere lo spazio una «zona di combattimento» tra diversi Stati. 

In effetti, temendo i crescenti progressi di Russia e Cina nell'area spaziale, Washington creava la US Space Force (USSF) nel 2018, che riceveva la sua prima arma offensiva nel 2020.

La mossa statunitense non veniva ben accolta. Russia e Cina affermavano quindi che le azioni statunitensi venivano commesse in violazione del trattato sullo spazio cosmico firmato nel 1967, il quale vietava la militarizzazione dello spazio.

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (il Pentagono), più preoccupato che mai per il potere di Pechino e Mosca, aveva riconosciuto nel 2019 che lo spazio sarebbe stato un campo di battaglia in qualsiasi conflitto tra il paese nordamericano e la Russia e la Cina.

Secondo Mosca il piano degli Stati Uniti di dispiegare armi nello spazio è uno strumento per stabilire il proprio dominio militare e generare instabilità e insicurezza.

Da parte sua, Pechino, che avanza costantemente in questo campo, avverte che la decisione degli Stati Uniti non solo mina l'equilibrio e la stabilità globale, ma costituisce una grave violazione del consenso internazionale sull'uso pacifico dello spazio.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti