Iran, duro avvertimento a Trump: "Niente trattative finché continuano le minacce"

354
Iran, duro avvertimento a Trump: "Niente trattative finché continuano le minacce"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araqchi, ha lanciato un fermo messaggio di sfida internazionale dichiarando che nessuna minaccia potrà mai intimorire il popolo iraniano o le sue Forze Armate. Le sue parole sono arrivate a margine delle solenni cerimonie funebri per la guida della Rivoluzione islamica, l'ayatollah Seyed Ali Khamenei, rimasto ucciso in un attacco congiunto statunitense-israeliano il 28 febbraio. Attraverso un messaggio pubblicato sul social network X, il capo della diplomazia di Teheran ha voluto sottolineare la massiccia e compatta partecipazione popolare alle esequie, evidenziando come milioni di cittadini si siano uniti in un clima di profonda solidarietà per rendere omaggio all'eredità spirituale e politica del Leader.

Parallelamente alle dichiarazioni di fermezza, Araqchi ha affrontato la complessa questione del memorandum d'intesa in 14 punti siglato lo scorso 18 giugno a Islamabad tra Iran e Stati Uniti, arrivato dopo il cessate il fuoco annunciato da Donald Trump l'8 aprile a seguito del conflitto israelo-americano contro la Repubblica Islamica. Il ministro ha chiarito che la clausola numero 13 dell'accordo, mediato dal Pakistan, è assolutamente esplicita e non lascia spazio a interpretazioni: finché persisteranno minacce concrete contro il Paese, Teheran non siederà al tavolo per i negoziati volti a un accordo definitivo. La posizione iraniana rimane dunque rigida, sintetizzata dal capo della diplomazia con l'espressione perentoria "basta firmare".

L'intesa bilaterale prevedeva una finestra negoziale di 60 giorni per raggiungere un accordo globale, che avrebbe dovuto sancire la cessazione permanente delle ostilità su tutti i fronti – compreso quello libanese –, la graduale revoca delle sanzioni economiche, la fine del blocco navale e il ripristino dei transiti commerciali nello Stretto di Hormuz entro un mese. Tuttavia, lo scenario sul campo racconta una realtà ben diversa. Teheran accusa infatti le forze statunitensi di aver ripetutamente violato la tregua con attacchi mirati sferrati già una settimana dopo la firma del documento. Di fronte a queste violazioni, le Forze Armate iraniane hanno risposto colpendo basi e infrastrutture strategiche americane nella regione, ribadendo che ogni ulteriore aggressione riceverà una reazione immediata e proporzionata. Nel frattempo, un alto funzionario governativo ha rivolto un severo monito al presidente USA, definendo "deliranti" le sue ultime dichiarazioni e intimandogli di rivolgersi al popolo iraniano esclusivamente con il dovuto rispetto.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento   Una finestra aperta Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Liberali e nazionalisti: trova le differenze di Giuseppe Giannini Liberali e nazionalisti: trova le differenze

Liberali e nazionalisti: trova le differenze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti