Le bufale che spianano la guerra in Siria: “l’inquisitrice” Boldrini in prima linea a diffonderle

33371
Le bufale che spianano la guerra in Siria: “l’inquisitrice” Boldrini in prima linea a diffonderle

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Francesco Santoianni

La campagna mediatica sulla strage di Idlib - finalizzata, sostanzialmente, a trascinare Trump ad una guerra contro la Siria e, quindi, contro Putin ha ottenuto un primo successo: il criminale raid missilistico della notte dell'aviazione Usa contro una base siriana.

E così mentre alcuni giornali, finora  non certo teneri con il “regime di Assad”, timidamente, fanno propria la verosimile ricostruzione dell’accaduto (fuoriuscita di gas tossico - stipato insieme ad armi ed esplosivi – da un arsenale dei “ribelli”, colpito dall'aviazione di Damasco) le grandi corporation mediatiche – in primo luogo in Italia Repubblica e Corriere - restano pervicacemente inchiodati  alla leggenda della strage con il gas, incomprensibilmente ordinata da Damasco.

Un caso a sé resta, comunque, “Il Fatto Quotidiano” che, pur di confermare questa bufala spara l’incredibile articolo “Siria, i testimoni del bombardamento” che narra le gesta di tale Omar Najdat (“intervistato” telefonicamente). Il quale, già sepolto sotto le macerie di un fantomatico “ospedale di Khan Sheikhoun” – colpito e inondato di gas dall’aviazione di Assad – sarebbe riuscito a sgusciare fuori, caricare due feriti (anch’essi saturi di gas) in un’auto che, poi, avrebbe guidato per 86 chilometri fino ad un altro fantomatico “ospedale ad Idlib”; dove, comunque, non si capisce cosa ci sarebbe andato a fare e come avrebbe fatto a restare ancora vivo, considerando che, a suo dire, lì “non ci sono medicine, ma curano le intossicazioni da gas facendoti lavare il viso e spogliandoti dei vestiti”.

Ma abbassando lo sguardo dalle buffonate dei media mainstream, occupiamoci di tre questioni dirimenti della strage consumatasi nella provincia di Idlib, e cioè: quale gas ha prodotto la strage; le modalità (intenzionale o accidentale) della diffusione del gas; chi erano i detentori del gas.

Per quanto riguarda il tipo di gas sarebbe da escludere il Sarin o altri agenti nervini, aventi una tossicità elevatissima e che si estrinseca anche con una microscopica gocciolina che sfiora la pelle. Questo risulta essere incompatibile con attendibili video che mostrano sia soccorritori privi dei più elementari mezzi di protezione intenti a manipolare le vittime del gas, sia le stesse vittime le quali non mostrano i vistosi sintomi (primi tra tutti il rilascio di feci e urine) dei gas nervini. Ma, allora, cosa ha prodotto la strage? Verosimilmente un composto di Cloro, come emergerebbe da alcune autopsie.

Ipotizzo, Cloruro di carbonile (impiegato comunemente dall’industria): il famoso “Fosgene” della Prima guerra mondiale che viene fornito dalla Turchia ai suoi tagliagole impegnati in Siria. Del resto, le prove di arsenali chimici in mano ai “ribelli siriani” sono innumerevoli e addirittura evidenziate da fonti insospettabili. Ad esempio, la giornalista RAI Lucia Goracci che, in un edificio abbandonato dai “ribelli siriani”, fa riprendere contenitori di gas tossici (forse, senza rendersi conto che le scritte in alfabeto latino su quei contenitori evidenziano la responsabilità di qualche paese occidentale nella fornitura).

Ma come si è prodotta la strage? Convincente ci sembra quanto riferito dal generale Igor Konashenkov, portavoce delle Forze armate russe: un bombardamento operato da caccia siriani contro postazioni di jihadisti nell’area di Idlib, che, distruggendo il deposito di esplosivi (nel quale erano stipate anche armi chimiche), avrebbe provocato la fuoriuscita del gas. Che ha, così,  colpito anche civili. Una versione che sta conoscendo crescenti consensi, anche alla luce di autorevoli pareri e che si spera diventi unanime dopo l’imminente  Conferenza stampa, indetta dalle Forze armate russe e siriane. Intanto, contro questa versione si sta scatenando una strampalata campagna stampa (in Italia, capitanata da Il Post) che spaccia la prima dichiarazione russa (che escludeva la responsabilità di aerei russi) come “prova” della malafede del Cremlino.



Il tutto condito dalle strabilianti considerazioni del bufalaro  Eliot Higgins - assurto al ruolo di “esperto” - o di tale Daniele Raineri che ci illumina sul perché Assad avrebbe fatto bombardare con il gas un’area piena di civili siriani tenuti da anni in ostaggio dai “ribelli”: “Assad ha usato le armi chimiche perché poteva farlo, perché sapeva che non ci sarebbe stata una reazione militare della comunità internazionale”.

That's all folks. Ma su questa bufala di Assad che, mentre sta vincendo la guerra – per inesplicabili motivi - uccide con il gas la sua gente, varrà la pena di ritornarci. Ci ritorneremo noi, perché Laura Boldrini, auto-proclamatasi regina del "fact-checking" e inquisitrice di verità nell'informazione, sarà impegnata a diffonderle.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO) di Loretta Napoleoni L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti