Libia. Attentato all'ambasciata francese a Tripoli

Attacchi contro sedi e personale diplomatico si sono registrati con frequenza dalla caduta del regime di Gheddafi

1741
Libia. Attentato all'ambasciata francese a Tripoli

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il 23 aprile un’autobomba è esplosa davanti all’ambasciata francese a Tripoli, ferendo due guardie e causando ingenti danni materiali. L’attacco è il primo che ha preso di mira un’ambasciata straniera nella capitale libica dopo la caduta del regime di Muhammar Gheddafi. Prima il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, e poi lo stesso Presidente, François Hollande, hanno dichiarato che si tratta di un attacco contro tutti i Paesi impegnati nella lotta al terrorismo e che la Francia avrebbe fatto tutto il possibile per far luce sulle circostanze di questo atto e per identificare rapidamente i colpevoli.
 Al momento non c’è ancora stata una rivendicazione di responsabilità dell’attentato ma non si esclude che possa essere una rappresaglia per l’intervento francese in Mali contro i gruppi ribelli islamici, alcuni affiliati ad al-Qaeda nel Maghreb Islamico.
L’attacco conferma come la Libia del dopo Gheddafi soffra di gravi problemi di sicurezza interna. Attacchi contro sedi e personale diplomatico si sono registrati con frequenza negli ultimi due anni, in particolare nella città di Bengasi. Il più drammatico l'attacco al Consolato americano dove morirono quattro funzionari statunitensi, tra i quali l'Ambasciatore americano in Libia, Christopher Stevens. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti