L’Iran annuncia la nuova chiusura di Hormuz: “Violazioni e atti di pirateria degli Stati Uniti”

Secondo quanto dichiarato dalle autorità iraniane, la decisione è motivata dal rifiuto degli Stati Uniti di revocare il blocco navale...

5746
L’Iran annuncia la nuova chiusura di Hormuz: “Violazioni e atti di pirateria degli Stati Uniti”

 

Il portavoce del Quartier Generale Centrale di Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaghari, ha annunciato sabato che l’Iran ha ripristinato il controllo militare su tutto il traffico nello Stretto di Hormuz. La misura, ha spiegato, fa seguito alle ripetute violazioni e agli atti di pirateria commessi dagli Stati Uniti con il pretesto del blocco navale.

Zolfaghari ha precisato che Teheran, agendo in buona fede, aveva inizialmente acconsentito a consentire il passaggio controllato di un numero limitato di petroliere e navi mercantili attraverso la strategica via marittima, in ottemperanza agli accordi precedentemente raggiunti nei negoziati. Tuttavia, ha aggiunto, gli Stati Uniti hanno continuato a compiere attività illecite proseguendo con il proprio blocco.

Alla luce di tale situazione, ha proseguito il portavoce, il controllo sullo Stretto di Hormuz è tornato allo stato precedente, ponendo la via d’acqua sotto stretta sorveglianza e controllo delle forze iraniane. Zolfaghari ha infine sottolineato che l’Iran non revocherà tale misura finché gli Stati Uniti non porranno fine alla libera circolazione delle navi dall’Iran verso la loro destinazione e viceversa.

Blocco dello Stretto 

A seguito dell’inizio dell’aggressione congiunta di Stati Uniti e Israele, l’Iran ha bloccato quasi completamente lo Stretto di Ormuz, importante rotta marittima attraverso la quale transita circa il 20% di tutto il petrolio e il gas commercializzati a livello mondiale.

Da parte loro, le forze statunitensi hanno avviato lunedì il blocco di tutto il traffico marittimo in entrata o in uscita dai porti iraniani.

Dopo l’accordo di tregua raggiunto giovedì tra Israele e Libano, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha annunciato che lo Stretto di Ormuz sarebbe stato aperto alle navi commerciali “per il resto del periodo di cessate il fuoco”. Parallelamente, fonti hanno riferito che, qualora il blocco navale imposto dagli Stati Uniti contro la Repubblica islamica fosse proseguito, Teheran lo avrebbe considerato una violazione del cessate il fuoco, procedendo a chiudere nuovamente lo stretto.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il PD alla continua ricerca di se stesso di Giuseppe Giannini Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il PD alla continua ricerca di se stesso

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti