L'Italia esca dalla NATO, braccio armato dell’imperialismo USA

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L'Italia esca dalla NATO, braccio armato dell’imperialismo USA

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Il messaggio di saluto del nostro direttore Fabrizio Verde al dibattito 'Era (la) NATO - 70 anni di sudditanza al servizio della guerra', organizzato dal PCI di Bologna.
 

Con grande rammarico invio questo messaggio di saluto a nome dell’intera redazione de l’AntiDiplomatico. Mi sarebbe piaciuto essere lì con voi a discutere di persona sui crimini commessi dalla NATO. E delle fake news diffuse ad arte per giustificare l’azione guerrafondaia di USA e NATO. 

 

Innanzitutto saluto i convenuti e gli amici che daranno vita a questo interessantissimo dibattito. Spesso ci onoriamo di ospitare i loro interventi sulla nostra testata online. 

 

Il nostro paese è disseminato di basi NATO. Il cui ruolo di braccio armato dell’imperialismo statunitense è stato chiaro fin dalla sua creazione. Divenuto poi palese negli ultimi anni quando venuto a mancare il blocco socialista, questa ha agito per instaurare un nuovo ordine mondiale unipolare a stelle e strisce. 

 

In Italia dovrebbe essere all’ordine del giorno l’uscita da questa organizzazione guerrafondaia. Ma nessun autoproclamato sovranista nostrano sembra minimamente intenzionato nemmeno a dibattere questa ipotesi. Anzi, quello che si definisce governo del cambiamento pare incamminato sul versante opposto. Schiacciato sulle posizioni statunitensi e quindi maggiormente succube della strategia guerrafondaia NATO. Dove l’Italia assume una posizione centrale per proiettare l’organizzazione verso l’Africa e il Medio Oriente. 

 

L’espansione verso est della NATO è partita già all’indomani della caduta del muro di Berlino. Questa mostra sempre maggiore aggressività verso la Russia e punta al contenimento della Cina. 

 

Qui entrano poi in gioco le ormai famigerate fake news: le azioni ostili vengono descritte come difensive. E la NATO un organizzazione che persegue la pace a livello mondiale. Sappiamo benissimo che la realtà dei fatti ci dice esattamente il contrario. 

 

Vi lasciamo all’interessante e necessario dibattito con l’impegno nel continuare a denunciare i crimini di questa organizzazione e le fake news che accompagnano tali azioni. Affinché nel nostro paese si possa dibattere seriamente sull’opportunità e la necessità sempre più impellente di lasciare questa organizzazione guerrafondaia che mette seriamente in pericolo la pace. 

 

Fabrizio Verde

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