Marco Travaglio - Crosetto double face

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di Marco Travaglio - Fatto Quotidiano, 20 novembre 2025

Non so se avete letto attentamente quel che dice il ministro Crosetto nel rapporto presentato lunedì al Consiglio Supremo di Difesa: l’Italia e l’Ue devono continuare a prosciugare le proprie casse e i propri arsenali per Kiev come se non ci fosse un domani, ma si sa che è tutto inutile, anzi ogni giorno che passa è un vantaggio per la Russia e un danno per l’Ucraina. Dopo 45 mesi di guerra, centinaia di migliaia di morti, 300 miliardi buttati e vari negoziati sabotati da Nato&C., Crosetto scopre che la “resistenza si traduce principalmente in una capacità di ‘guadagnare tempo’, senza riuscire verosimilmente a generare le condizioni per riconquistare i territori occupati o invertire in modo significativo l’andamento del conflitto”. Non solo: “Mentre ogni ferito, caduto, giorno di combattimento conta e pesa tanto per l’Ucraina quanto per le opinioni pubbliche dei Paesi che la sostengono, la leadership russa sembra dare scarso peso al fattore tempo e al costo umano”. Ma va? Alla buon’ora: se avesse dato retta a Orsini, Mini, Basile, Spinelli, Caracciolo, Gaiani, Cacciari e pochi altri, l’avrebbe scoperto 45 mesi fa, risparmiando miliardi (nostri) e vite (ucraine). Ma, anziché scusarsi per aver sbagliato tutto e aver dato del putiniano a chi le azzeccava tutte, Crosetto contraddice platealmente la premessa: bisogna “continuare ad aiutare Kiev” e censurare vieppiù con apposita task force le “fake news ibride” (cioè le notizie vere).

Oggi l’unico “aiuto” sarebbe costringere Kiev a negoziare, rinunciando ai territori perduti e proteggendo con garanzie quelli rimasti. Cioè smetterla di finanziare la guerra e disintossicare Zelensky&C. dalle droghe della propaganda. Altro che sborsare altri 135,7 miliardi nei prossimi due anni, come chiede Zelensky spalleggiato dal duo Ursula&Kallas, per “guadagnare tempo”, cioè perdere altri uomini e territori fino al 2027. Già, perché questi pazzi criminali danno per scontati altri 24 mesi di guerra. E meno male che a fregarsene dei “costi umani” è Putin: i nuovi morti inutili dei prossimi due anni chi li avrà sulla coscienza? E se di qui al 2027 uno dei tanti trucchetti ucraino-polacco-baltici per trascinare la Nato direttamente in guerra con attacchi sotto falsa bandiera (false flag) tipo la bomba ai gasdotti affibbiata a Mosca, i missili ucraini in Polonia spacciati per russi, il falso attentato all’aereo della Von der Leyen, i droni riassemblati con scotch e fil di ferro e spediti in Polonia, la casa abbattuta da un missile polacco gabellato per un drone russo, andasse a segno? In questo horror senza fine, l’unica buona notizia è che Usa e Russia trattano in segreto per chiudere la guerra. A questo ci hanno ridotti i nostri sgovernanti: al “meno male che Trump c’è”.

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