No alle armi nucleari!

7956
No alle armi nucleari!

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Albano Nunes

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Gli Stati Uniti, la NATO, le grandi potenze dell'Unione Europea e la stessa UE, il governo sionista di Israele, hanno inserito l'uso delle armi nucleari nella loro strategia di "sicurezza". I falchi del Pentagono e della Casa Bianca, mentre sostengono il ricorso in primo luogo all'arma nucleare e cancellano i confini tra armi convenzionali e nucleari, attaccano e strappano importanti accordi di disarmo, dopo avere appena annunciato il loro ritiro, il 2 agosto, dal Trattato sulle forze nucleari di medio raggio (INF). Allo stesso tempo, stanno sviluppando la strategia dello scontro e indicano esplicitamente la Cina e la Russia come "avversari strategici".


In guerra "la verità è la prima a morire". Nessun governo può trascinare il suo popolo a uccidere e morire se non gli mente sugli obiettivi reali della guerra e non demonizza il "nemico". Né può rimanere al potere, anche con la vittoria dei suoi eserciti, se non copre con una falsa vernice patriottica e persino umanitaria le più crudeli operazioni di rapina e oppressione. Ricordando il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagazaki del 6 e 9 agosto 1945, è inquietante notare che gli Stati Uniti non solo continuano a mentire sulle reali ragioni di un crimine così atroce, ma mentono per giustificare il successivo abbandono dei trattati sul disarmo nucleare.

Di fronte all'escalation militarista e aggressiva guidata dall'imperialismo USA che - dalla Siria al Venezuela e dai confini di Russia e Cina all'Iran - sta minacciando il mondo con una guerra di dimensioni senza precedenti, è indispensabile intensificare la lotta contro le campagne di disinformazione e manipolazione ideologica trasmesse dai media dominanti. È inquietante vedere che i settori più avventurosi dell'imperialismo, a cominciare dall'amministrazione Trump, puntano sempre più sul fascismo e sulla guerra come "via d'uscita" all'approfondimento della crisi strutturale del capitalismo, con la più imponente potenza imperialista che minaccia di ricorrere a tutti i mezzi, inclusa l'arma nucleare, per difendere un'egemonia mondiale che le sta sfuggendo.

Il pericolo di catastrofe nucleare, che per molti anni è stato contenuto dalla conquista da parte dell'URSS della parità militare strategica con gli Stati Uniti, cresce ogni giorno. Le notizie a questo proposito circolano nei media del grande capitale con spaventosa "naturalezza". Gli Stati Uniti, la NATO, le grandi potenze dell'Unione Europea e la stessa UE, il governo sionista di Israele, hanno inserito l'uso delle armi nucleari nella loro strategia di "sicurezza". I falchi del Pentagono e della Casa Bianca, mentre sostengono il ricorso in primo luogo all'arma nucleare e cancellano i confini tra armi convenzionali e nucleari, attaccano e strappano importanti accordi di disarmo, dopo avere appena annunciato il loro ritiro, il 2 agosto, dal Trattato sulle forze nucleari di medio raggio (INF). Allo stesso tempo, stanno sviluppando la strategia dello scontro e indicano esplicitamente la Cina e la Russia come "avversari strategici".

La politica aggressiva dell'imperialismo, il suo arrogante disprezzo per la Carta delle Nazioni Unite e la legalità internazionale, il suo rifiuto frontale del disarmo e la sua strategia di ricatto nucleare, stanno provocando una corsa agli armamenti molto pericolosa. È necessario mettere in guardia rispetto a una situazione così grave. È necessario ricordare il mostruoso crimine perpetrato a Hiroshima e Nagasaki dagli Stati Uniti, che, non avendo esitato a ricorrere alla bomba atomica per "contenere il comunismo" e imporre la loro egemonia, oggi minacciano il mondo con una catastrofe nucleare per difenderla. E in Portogallo è necessario intensificare la lotta per il disarmo nucleare e la pace e chiedere che il governo portoghese, in conformità con la Costituzione, prenda una posizione attiva sul disarmo e firmi il Trattato sul divieto delle armi nucleari.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti