Pandemia e disfacimento: la perdita di legittimazione nel tardo capitalismo

2482
Pandemia e disfacimento: la perdita di legittimazione nel tardo capitalismo

Disfacimento.
 
La disputa tra pro e no vax si esaurirà presto. Ha un carattere effimero, contingente. Ma esprime un movimento che non è effimero, che è strutturale: la perdita di fiducia e di legittimazione nel tardo capitalismo. La fiducia non è un fatto morale, ma sistemico. Per ripristinarla non servono sermoni, che possono convincere solo i fedeli, o generare colpevolizzazione, lasciando del tutto immodificato il problema strutturale.
 
I processi di sfiducia esprimono un fallimento sistemico: chi governa non ha più legittimità di fronte ai governati, che non si fidano. Questo processo era già in corso da lungo tempo nella sfera politica, ma ora si è esteso alla scienza, alla gestione della salute. L’uso di accorgimenti come la “spintarella”, se nell’immediato possono forse dare l’impressione di aggirare il problema, in realtà lo aggravano, approfondiscono il baratro.
 
Per essere colmato ci sarebbe bisogno di mobilità culturale, sociale, circolazione delle elites, circolazione dei significati tra ambito istituzionale e mondo della vita. Per ragioni che sarebbe lungo esporre, questa circolazione è da sempre il problema di questo paese. Il ceto culturale del paese è da sempre ossessionato dall’idea di calare dall’alto la ragione, che di solito coincide con i propri interessi e il proprio modo di sentire la vita. Mentre è del tutto incapace di intercettare e dare voce al mondo della vita. In questo spazio si sono da sempre inseriti gli avventurieri.
 
Quando il baratro si allarga emergono i problemi di delegittimazione, emerge la sfiducia sistemica, che si allarga, e allora inizia un processo di trasformazione.
 
Ma noi siamo troppo portati a pensare la trasformazione come il farsi avanti di una nuova classe che sbalza di sella la vecchia classe dominante. È un errore.
 
Il cambiamento è sempre preceduto da un lungo periodo di disfacimento, di allentamento, sfiducia, anarchia, ingovernabilità. La vecchia struttura viene sostituita, di botto, dopo che ha perso qualsiasi capacità di integrazione sociale.
 
Noi siamo forse entrati in questa fase. Non priva di pericoli. Le cose si confondono, Creonte non si sa se sia un tirannò o un argine al disfacimento, i legami si disfano, destra e sinistra si confondono. Ma i processi sono irreversibili. Implicano trasformazioni che il sistema non può realizzare dal punto strutturale.
 
Pandemia o non pandemia è probabile che i prossimi decenni saranno un’epoca di disfacimento strutturale, perfettamente coerente con una pur possibile crescita del PIL. È il rapporto tra mondo della vita e ambito istituzionale ad essere entrato in crisi.
 

Vincenzo Costa

Vincenzo Costa

Vincenzo Costa è professore ordinario alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna Fenomenologia (triennale) e Fenomenologia dell’esperienza (biennio magistrale). Ha scritto molti saggi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, apparsi in numerose riviste e libri collettanei. Ha pubblicato 20 volumi, editato e co-editato molte traduzioni e volumi collettivi. Il suo ultimo lavoro è Psicologia fenomenologica (Els, Brescia 2018).

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico” di Michelangelo Severgnini Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico”

Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Trump un pericolo per il mondo intero di Michele Blanco Trump un pericolo per il mondo intero

Trump un pericolo per il mondo intero

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti