Patrushev: “L’Occidente studia attacchi preventivi alle basi navali russe”

Nikolay Patrushev cita l'ammiraglio Ushakov: "La tattica migliore è restare vicini al nemico". Mosca accusa l'Occidente di prepararsi non solo a un blocco, ma a veri e propri attacchi preventivi nel Baltico e nel Mar Nero

2832
Patrushev: “L’Occidente studia attacchi preventivi alle basi navali russe”

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

I paesi occidentali stanno elaborando scenari che prevedono attacchi preventivi contro le basi navali russe, ha dichiarato Nikolay Patrushev, consigliere presidenziale russo e presidente del Consiglio marittimo.

"È importante capire che l'Occidente si sta preparando a qualcosa di più di un semplice blocco [del Mar Baltico e del Mar Nero]. In base alle nostre informazioni, si stanno elaborando scenari che arrivano fino ad attacchi preventivi contro le nostre basi. Pertanto, è fondamentale garantire la tempestiva prontezza operativa della flotta, nonché la sua capacità di contrastare l'intero spettro delle minacce, inclusi droni, attacchi informatici e, naturalmente, atti di sabotaggio", ha affermato in un'intervista al quotidiano Rossiyskaya Gazeta, secondo quanto riporta l'agenzia TASS,

Secondo Patrushev, non è un segreto che le navi mercantili arrivino regolarmente nei porti russi con mine magnetiche attaccate allo scafo, in altre parole, navi trasformate in bombe galleggianti. "Individuiamo e disinneschiamo queste mine, ma il fatto rimane. Tra l'altro, ci sono motivi per credere che le mine siano state piazzate nei porti europei", ha aggiunto.

Ha sottolineato che quello che conta di più per la Russia è una "strategia attiva e assertiva". «Sfruttando il suo addestramento e la sua determinazione, la nostra Marina deve prendere l'iniziativa e imporre la propria volontà agli avversari al largo delle loro coste», ha affermato.

In questo contesto, ha citato il famoso ammiraglio russo Fyodor Ushakov, il quale affermava che "la tattica migliore è quella di restare vicini al nemico". "Non c'è bisogno di aspettare che navi, aerei e droni della NATO compaiano vicino ai nostri confini marittimi: si stanno già adoperando per mantenere una presenza permanente in quella zona. Al contrario, dobbiamo essere proprio sotto il naso di un potenziale avversario", ha aggiunto Patrushev.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti