"Ribelli" addestrati dalla Norvegia preparano attacchi contro l'esercito siriano

Un gruppo armato chiamato 'Esercito del comando rivoluzionario' addestrato dalla Norvegia, nato per combattere l'ISIS, si sta preparando a lanciare attacchi contro le postazioni dell'esercito siriano. Intanto, diversi accademici norvegesi, a tal proposito, ritengono che il loro governo stia violando il diritto internazionale.

26044
"Ribelli" addestrati dalla Norvegia preparano attacchi contro l'esercito siriano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


In un articolo pubblicato dal quotidiano norvegese 'Klassekampen', citando un comandante del sedicente 'Esercito del comando rivoluzionario, identificato come Muhannad al-Talla, ha riferito che l'obiettivo principale del gruppo "ribelle" è promuovere un cambio di "regime" in Siria, quindi sta progettando offensive contro le forze governative siriane.
 
"Fin dall'inizio, ero pienamente consapevole del fatto che stavo combattendo contro sia  all'ISIS, che contro le forze di Asad,", ha dichiarato il capo di questa milizia, aggiungendo che "ora la priorità è la lotta contro Assad."
 
Nel mese di maggio 2016, il governo della Norvegia un paese che fa parte della cosiddetta coalizione internazionale contro  l'ISIS ha riferito dell'invio di 60 consiglieri speciali in Giordania, al fine di formare e fornire un supporto operativo ai cosiddetti "ribelli siriani moderati".
 
Come confermato da Al-Talla a Klassekampen, i militari norvegese hanno addestrato i ribelli dell'opposizione siriana nella regione strategica di Al-Tanf, che si trova nel sud-est della Siria confine con la Giordania e Iraq, dove gli Stati Uniti hanno creato anche una base militare, senza il permesso di Damasco.
 
Al-Talla ha ammesso la vittoria dell'esercito siriano contro i terroristi e sii gruppi di ribelli armati, ma ha rifiutato di arrendersi e ha promesso di combattere contro le forze del governo siriano. "È vero che l'attuale equilibrio di potere favorisce Assad. Ma non lo lasceremo mai in pace", ha avvertito.
 
Come riportato dal quotidiano norvegese, un altro obiettivo di questo e di altri gruppi ribelli, che ricevono sostegno dagli Stati Uniti e dai paesi occidentali, deve affrontare la crescente influenza dell'Iran nella regione.
 
Intanto, in Norvegia il nuovo obiettivo annunciato dalle milizie, ovvero combattere l'esercito siriano, ha suscitato molte polemiche. Infatti, diversi accademici hanno sollevato il problema che in questo modo, il sostegno a gruppi armati contro il governo siriano, violi il diritto internazionale.
 
"La probabilità che la Norvegia abbia violato il diritto internazionale è piuttosto alta", afferma il professor Malcolm Langford presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Oslo.
 
Mary Ellen O'Connell, esperta statunitense di diritto internazionale, afferma che la Norvegia "potrebbe aver violato il principio di non aggressione".
 
"Non sembra possibile per la Norvegia  non distinguere tra il supporto ai gruppi anti-ISIS e anti-Assad", scrive in una email al Class Match.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti