Russia-Ucraina-USA, Cina-Filippine, India-Pakistan: un fine settimana "tranquillo"

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Russia-Ucraina-USA, Cina-Filippine, India-Pakistan, ovvero un fine settimana tranquillo.

Cominciamo, per prossimità geografica, dall'Ucraina. Come era prevedibile il "Truth" di ieri di Trump, nel quale si stizziva che Putin lo prendeva in giro e minacciava sanzioni secondarie, non trova riscontri nella linea diplomatica USA espressa dal Segretario agli Esteri Rubio in un'intervista alla trasmissione della NBC "Meet the Press" (riassunta dalla Reuters, link 1). Rubio ha lasciato trasparire una certa frustrazione, ripetendo che l'accordo tra le parti deve succedere "presto" altrimenti gli USA potrebbero abbandonare il tavolo, ma ha anche detto che non sono previste nuove sanzioni alla Russia per lasciar lavorare i diplomatici, ma ha anche detto che Trump, "l'unico che può far fare la pace", ha a disposizione vari strumenti per convincere i recalcitranti. Vedremo.

La Cina, intanto (foto e link 2) ha occupato Sandy Cay, che fa parte della barriera corallina delle isole Spratly nel Mar Cinese meridionale, contesa tra Cina, Filippine, Vietnam e Taiwan e a tre chilometri dall'isola di Thitu, o Pag-asa, dove c'è una base militare filippina. La cosa importante della barriera non è tanto prenderne il controllo per costruirci qualcosa (infatti il reparto della guardia costiera cinese è sbarcato, ha fatto le foto con la bandiera e se ne è andato, essendo sbarcato ufficialmente per "ripulire i rifiuti"), quanto allargare le proprie acque territoriali. Se aggiungiamo che a breve nella zona sono previste le manovre navali congiunte "Balikatan", che USA e Filippine tengono ogni anno, si capisce che il livello di tensione nella zona è in aumento.

Chiudiamo in gloria. Dopo le scaramucce sul confine indo-pakistano, più coreografiche che altro, il Ministro delle Ferrovie pakistano, Hanif Abbasi, ha dichiarato (link 3) che "l'equipaggiamento militare che possediamo, i missili che abbiamo, non sono per bellezza. Nessuno sa dove abbiamo piazzato i nostri missili balistici nel nostro paese. Lo ripeto, questi missili balistici, tutti, sono puntati su di voi". E sono 130, dice (e credo abbia ragione).

Francesco Dall'Aglio

Francesco Dall'Aglio

 

Francesco Dall'Aglio, medievista, ricercatore presso l'Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria). Esperto di est Europa e di questioni strategico-militari. Autore di War Room - Russia, Ucraina, NATO: 

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