Zelensky ricevuto a Mosca? "Solo se parla sul serio", afferma il Cremlino
Il portavoce del Cremlino Peskov ha fatto il punto sull'agenda del presidente Putin e sui contatti con gli Stati Uniti in vista del vertice Russia-ASEAN
Non ci sono canali ufficiali di comunicazione tra Mosca e il regime di Kiev, ma se Volodymyr Zelensky fosse pronto a parlare "in modo serio e responsabile" potrebbe sempre recarsi nella capitale russa e sarebbe ricevuto. Lo ha affermato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov nel corso di una conferenza stampa, tornando sulle parole già espresse in passato da Vladimir Putin.
Il rappresentante del Cremlino ha poi fornito aggiornamenti sull'agenda del capo dello Stato, concentrata in queste ore sulla preparazione del vertice Russia-ASEAN in programma a Kazan dal 17 al 19 giugno. Putin, ha spiegato Peskov, terrà oggi un incontro di lavoro con il capo dell'Ossezia del Nord Sergey Menyailo, mentre i prossimi giorni saranno segnati da una "maratona di incontri bilaterali" a margine del summit con i paesi del Sud-Est asiatico.
Sul fronte ucraino, il portavoce ha chiuso ogni possibile interpretazione circa un riavvicinamento: non esistono canali ufficiali tra le due parti, e la proposta russa resta quella già avanzata più volte in passato. "Il regime di Kiev sa benissimo a cosa ci riferiamo", ha tagliato corto Peskov, lasciando intendere che l'iniziativa per un eventuale colloquio spetta alla controparte ucraina.
Quanto ai contatti con Washington, il portavoce ha confermato l'arrivo imminente in Russia degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, ma ha precisato che non ci sono ancora date precise. "Arriveranno presto", ha detto Peskov, "ma gli statunitensi sono attualmente impegnati nella preparazione e nella firma del memorandum che è stato concordato. Sappiamo che la firma è prevista in Svizzera alla fine di questa settimana. Dopodiché, probabilmente, potranno venire a Mosca".
Infine, una precisazione secca sul G7: Putin non ha ricevuto alcun invito per il vertice in programma a Evian-les-Bains, in Francia. "Non c'è stato alcun invito, naturalmente", ha concluso il portavoce, senza aggiungere ulteriori commenti.


