Siria. Il terrorista Al Jolani e la "promessa" su Israele

5271
Siria. Il terrorista Al Jolani e la "promessa" su Israele

 

“Non cerchiamo alcun conflitto, né con Israele né con nessun altro attore, e non permetteremo che la Siria venga utilizzata come piattaforma per lanciare attacchi”, il leader jihadista e capo di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) Ahmad Al-Sharaa, noto anche come Abu Mohammad al-Golani, ieri, in un'intervista esclusiva rilasciata a The Times, ha ribadito che non permetterà che la Siria diventi una piattaforma per attacchi contro Israele.

Questa affermazione, secondo molti osservatori, implica il riconoscimento dell'occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele da parte della nuova entità dominante in Siria.

Sabato scorso, Al-Golani aveva dichiarato in un'intervista al canale televisivo Syria.tv che il suo gruppo non vuole essere coinvolto in un conflitto con Israele. "La situazione esasperata della Siria dopo anni di guerre e conflitti non consente di entrare in nuovi conflitti", aveva spiegato.

Secondo il fondatore del ramo siriano di Al-Qaeda ed ex vicecomandante del gruppo terroristico ISIS-Daesh, Tel Aviv non ha più alcun motivo di attaccare il territorio siriano perché "Hezbollah e l'Iran non esistono più" in Siria.

Dunque, nell’intervista al Times, ha ripetuto il concetto, sostenendo che gli attacchi israeliani alla Siria “devono finire e Israele deve ritirarsi sulle sue posizioni precedenti”.

Tel Aviv ha approfittato della caduta di Assad intensificando notevolmente gli attacchi aerei contro la Siria, mirati soprattutto alle sue infrastrutture militari distruggendole completamente.

L’esercito israeliano ha anche preso il controllo della zona cuscinetto sulle alture di Golan, poco dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato la rottura dell’accordo di ritiro supervisionato dalle Nazioni Unite.

Domenica scorsa l’esecutivo israeliano ha anche approvato all'unanimità un piano per espandere gli insediamenti ebraici nelle alture del Golan siriane occupate.

Al-Golani ha anche invitato l’Occidente a revocare le sanzioni contro il paese arabo, e ha criticato la designazione del suo gruppo da parte di Stati Uniti, Regno Unito e altri Paesi come “organizzazione terroristica”, sostenendo che HTS “ha condotto attività militari”.

La richiesta del capo di HTS coincide con le indiscrezioni, secondo le quali, alcuni paesi proprio come USA e Gran Bretagna stanno esaminando la possibilità di rimuovere il gruppo dall’elenco delle organizzazioni terroristiche.

___________________________________________________________________________________

GAZZELLA ONLUS HA BISOGNO DEL SUPPORTO DI TUTTI

l'AntiDiplomatico è in prima linea nel sostenere attivamente tutti i progetti di Gazzella Onlus a Gaza

Acquistando "Il racconto di Suaad" - prigioniera palestinese - (Edizioni Q in collaborazione con LAD edizioni) sosterrete i prossimi progetti di "Gazzella" per la popolazione di Gaza:

https://www.ladedizioni.it/prodotto/2091/

È necessario il contributo di tutti. Grazie

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

Trump abbandona i vassalli europei e la NATO?    di Giuseppe Masala Trump abbandona i vassalli europei e la NATO?   

Trump abbandona i vassalli europei e la NATO?  

La guerra a Gaza è finita? di Michelangelo Severgnini La guerra a Gaza è finita?

La guerra a Gaza è finita?

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Nel “bunker” di Maduro di Geraldina Colotti Nel “bunker” di Maduro

Nel “bunker” di Maduro

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti