Tra macerie e simboli: Bint Jbeil sfida l’offensiva israeliana

2403
Tra macerie e simboli: Bint Jbeil sfida l’offensiva israeliana

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

A Washington si sono aperti colloqui diretti tra Libano e Israele sotto l’egida degli Stati Uniti, in un clima già segnato da forti tensioni e accuse di violazioni del cessate il fuoco. L’incontro, sostenuto da figure chiave dell’amministrazione USA, arriva mentre prosegue l’offensiva israeliana sul territorio libanese, nonostante un accordo regionale che includeva esplicitamente anche Beirut. Il presidente libanese Joseph Aoun ha espresso la speranza che i negoziati possano alleviare le sofferenze della popolazione, soprattutto nel sud del Paese.

Tuttavia, da Tel Aviv arriva una linea dura: il governo israeliano, rappresentato dal ministro degli Esteri Gideon Saar, esclude qualsiasi discussione su un cessate il fuoco, ponendo come condizione imprescindibile il disarmo di Hezbollah. Secondo indiscrezioni, Israele avrebbe avanzato un piano altamente controverso per dividere il sud del Libano in tre zone operative, includendo una fascia di sicurezza permanente e aree sotto controllo militare fino alla “eliminazione” della resistenza. Una proposta che solleva forti dubbi sulla sovranità libanese e sul futuro equilibrio regionale.

La reazione interna non si è fatta attendere: proteste sono scoppiate a Beirut, mentre il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha respinto con forza ogni ipotesi di negoziati diretti, definendoli una concessione inaccettabile sotto pressione esterna e un rischio per l’unità nazionale. Intanto, sul terreno, la guerra continua senza tregua. A Bint Jbeil sono in corso violenti combattimenti tra le forze israeliane e i combattenti della resistenza libanese. Nonostante bombardamenti intensi e operazioni terrestri, le truppe israeliane non hanno ancora ottenuto avanzamenti decisivi, subendo perdite significative tra le proprie unità.

Città simbolo della resistenza, Bint Jbeil rappresenta oggi non solo un obiettivo strategico ma anche un potente emblema politico e storico. Il conflitto in corso, con oltre duemila vittime e più di un milione di sfollati, conferma come la crisi libanese resti uno dei punti più critici e instabili dello scenario mediorientale, mentre i negoziati appaiono lontani da una soluzione concreta.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti