WikiLeaks rivela: la NATO sapeva del rischio di escalation con la Russia

3431
WikiLeaks rivela: la NATO sapeva del rischio di escalation con la Russia

Secondo un'analisi di WikiLeaks, gli Stati Uniti e i governi europei erano consapevoli da anni del rischio di un conflitto derivante dall'eventuale adesione dell'Ucraina alla NATO, ma hanno comunque proseguito con l'espansione dell'Alleanza verso est, ignorando le ripetute preoccupazioni di Mosca. Un video pubblicato dalla piattaforma rivela documenti riservati degli ambasciatori USA, evidenziando che, nonostante numerose avvertenze sui potenziali scenari di instabilità e guerra civile in Ucraina, l'Occidente non ha mai fatto passi concreti per evitare lo scontro con la Russia.

Uno dei documenti chiave citati è un cablogramma del 2008 dell'ambasciatore statunitense a Mosca, William Burns, intitolato "Niet significa niet". Burns avvertiva che le ambizioni di adesione di Ucraina e Georgia alla NATO non solo irritavano Mosca, ma potevano generare conseguenze imprevedibili per la stabilità della regione. Anche Francia e Germania erano a conoscenza del pericolo.

Un documento del 2005 riporta le parole di un consigliere di Jacques Chirac, secondo cui "se esisteva una causa potenziale di guerra in Europa, era l'Ucraina". Un altro cablo del 2008, proveniente da Berlino, sottolineava la differenza tra l'ingresso della Georgia e quello dell'Ucraina nella NATO, con quest'ultima considerata storicamente e culturalmente troppo vicina alla Russia. Nonostante queste consapevolezze, Washington ha continuato a spingere per l'integrazione dell'Ucraina nella NATO "in modo discreto ma deliberato", come indicato in un cablo del 2009 dell'ambasciatore USA a Mosca, John Beyrle.

Mosca, dal canto suo, ha sempre considerato l'espansione della NATO come una minaccia diretta alla sua sicurezza. I documenti pubblicati da WikiLeaks confermano che, ben prima dello scoppio del conflitto, l'Occidente era pienamente consapevole delle possibili ripercussioni delle proprie scelte strategiche.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

----------------

https://x.com/wikileaks/status/1893942701860507976

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi di Michelangelo Severgnini La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi

La "rabbia" di Ocalan. C'è lui dietro l'accordo tra Al-Sharaa e Curdi

E le deportazioni di Obama e Biden? di Francesco Santoianni E le deportazioni di Obama e Biden?

E le deportazioni di Obama e Biden?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Lettera aperta al Prof. Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti