Airbus paga il prezzo della disputa UE-Cina sulle emissioni aree
In una conferenza stampa giovedì, l'amministratore delegato di Eads, la compagnia che controlla Airbus, Luis Gallois, ha chiesto all'Unione Europea di eliminare la nuova tassa sulle emissioni aree che potrebbe costare alla compagnia 12 miliardi di dollari. La Cina ha infatti bloccato l'acquisto di 45 aeromobili prenotati come rappresaglia alla Carbon tax. Il primo gennaio l'Unione, al fine di combattere i cambiamenti climatici, ha introdotto una tassa per i vettori aerei a causa delle loro emissioni di gas serra emessi nell'atmosfera: tutte le compagnie aeree che volano verso l'Europa, devono acquistare delle quote di compensazione per le emissioni di anidride carbonica. Un portavoce UE, Isaac Valrio Ladron, ha difeso il nuovo sistema europeo, dichiarando: “Non sono in una posizione di fare alcun commento su decisioni commerciali. Penso che sia nell'interesse di ognuno ridurre le emissioni di gas che colpiscono il cambiamento climatico, e gli aerei sono tra i principali responsabili”.

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