Argentina, disastro neoliberista: recessione economica e disoccupazione in aumento del 9%

3962
Argentina, disastro neoliberista: recessione economica e disoccupazione in aumento del 9%

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Fabrizio Verde
 

Com’era ampiamente prevedibile il programma neoliberista imposto da Mauricio Macri all’Argentina sta producendo i suoi nefasti effetti. L’Istituto Nazionale di Statistica e Censimento (INDEC) dell'Argentina ha reso noti nuovi indici che segnano la difficile prestazioni socio-economica del paese negli ultimi mesi. 

 

L’economia dell’Argentina si è contratta del 3,5% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ed è caduta dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.

 

Altro indice rilevante è quello riguardante il tasso di disoccupazione, che è avanzato al 9% nel terzo trimestre dell'anno. Durante il terzo trimestre dello scorso anno, la cifra si attestava dell’8,3%.

 

Lo stesso organismo, l’Istat di Buenos Aires per intenderci, ha indicato che il paniere alimentare di base (CBA) nel novembre ha avuto un aumento del 4% come variazione del cestello di base totale (CBT). Nelle variazioni anno su anno, il CBA è aumentato del 54% e la CBT è aumentata del 57%.

 

Il CBA è l'insieme di cibo sufficiente per soddisfare il fabbisogno calorico di una famiglia media, ma non è rappresentativo di una dieta con tutti i nutrienti (latte, carne, uova, lenticchie, cereali, zuccheri, grassi, ortaggi, frutta).

 

La CBT incorpora le misurazioni della povertà nell'accesso di una famiglia tipica a beni e servizi non alimentari, come abbigliamento, trasporti, istruzione, salute, ecc.

 

L’Indec afferma che una famiglia media del paese ha bisogno di un reddito pari ad almeno 25.206 pesos (641 dollari statunitensi) per coprire il costo del cibo paniere di base totale e non essere risucchiata nella povertà o peggio nell’indigenza più totale. 

 

Nello stesso giorno in cui l’Indec ha rilasciato queste statistiche, l'azienda Paqueta produttrice di calzature per l'impresa sportiva Adidas, ha chiuso le porte dello stabilimento in provincia di Buenos Aires, licenziando 397 lavoratori. 

 

La recessione ha colpito forte il settore delle calzature. Secondo un rapporto di settore, le importazioni di calzature sono cresciute del 45% negli ultimi due anni, con l’ingresso di prodotti finiti o semilavorati provenienti dal Brasile che è giunto a toccare il 116% di aumento. Molte delle aziende del settore sono ubicate in città piccole e medie del paese, dove l'impatto economico di licenziamenti e chiusure è molto profondo. 

 

Il fallimento del neoliberismo è palese. Nonostante ciò, alcuni liberisti alle vongole nel nostro paese fingono di non vedere l’evidenza e si affannano a screditare un paese come il Venezuela segnato da una tremenda guerra economica. Bloccato finanziariamente dalle sanzioni illegali imposte da Washington. 

 

Il motivo è chiaro: raccontando quanto avviene in Argentina cadrebbero i castelli di fake news costruiti per perorare la causa neoliberista sposata in maniera fanatica dalle èlite di Bruxelles, e imposta in tutto il Vecchio Continente. 

 

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Parigi brucia, l’austerità alimenta le fiamme.   

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

I frigoriferi di Putin di Francesco Santoianni I frigoriferi di Putin

I frigoriferi di Putin

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti