Bolivia: il capo dell'esercito dichiara un colpo di Stato

2744
Bolivia: il capo dell'esercito dichiara un colpo di Stato

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il capo dell'esercito boliviano, il generale Juan José Zúñiga, ha confermato la sua decisione, insieme a tre comandanti, di occupare il palazzo presidenziale e di cambiare il gabinetto, mentre i militari attaccano con gas lacrimogeni la popolazione riunita intorno a Plaza Murillo.

I militari sono entrati nella Casa Grande del Pueblo (sede del governo) in tenuta da combattimento.

Il presidente della Bolivia, Luis Arce, aveva denunciato mercoledì pomeriggio la mobilitazione irregolare di unità dell'esercito nei pressi della Casa Grande del Pueblo nella città di La Paz e ha chiesto il rispetto della democrazia.

Il ministro degli Esteri Celinda Sosa ha esortato la comunità internazionale a denunciare il tentativo di colpo di Stato e a esprimere la propria condanna.

Il canale statale Bolivia TV ha mostrato come la polizia militare con scudi antisommossa abbia impedito il libero passaggio delle persone e sparato gas lacrimogeni contro i civili che cercavano di avvicinarsi alla Casa Grande del Pueblo.

All'inizio della giornata, anche l'ex presidente Evo Morales ha denunciato un presunto acquartieramento delle Forze Armate.

I comandanti di divisione hanno dato istruzioni alle loro controparti nei reggimenti di tornare immediatamente nelle caserme in attesa di ulteriori ordini.

Secondo Morales, questo ha sollevato molti sospetti sul movimento militare in Bolivia.

La popolazione ha iniziato la mobilitazione verso Plaza Murillo con slogan in difesa della democrazia.

Allo stesso tempo, il ministro della Presidenza, María Nela Prada, ha denunciato sul canale di Stato che le truppe avevano occupato tutti gli angoli della Casa Grande del Pueblo, il Ministero degli Esteri e l'Assemblea legislativa.

A suo avviso, quello che è successo è stata la risposta del generale Zúñiga alla sua destituzione odierna per aver fatto dichiarazioni politicamente deliberate, il che costituisce una violazione dell'ordine costituzionale.

Da parte sua, l'Ufficio del Difensore civico ha denunciato alla comunità internazionale e agli organismi per i diritti umani il rischio per il sistema democratico in Bolivia a seguito dell'insurrezione dell'esercito.

Il comunicato denuncia anche gli insoliti movimenti militari nei pressi di Plaza Murillo e vicino alla Casa Grande del Pueblo, dove risiede il presidente dello Stato, Luis Arce Catacora.

L'istituzione ha invitato tutti gli attori sociali a salvaguardare, al di sopra di ogni interesse, lo stato di diritto, la costituzionalità e la conservazione del sistema democratico nazionale.

Ha inoltre dichiarato che rimarrà attenta all'evoluzione degli eventi e farà ogni sforzo per preservare il sistema democratico del Paese.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La Nuova Europa dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La Nuova Europa dopo la guerra alla Russia

La Nuova Europa dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti