Gli USA minacciano, l’Iran risponde: la crisi tra navi da guerra e tavoli negoziali

2020
Gli USA minacciano, l’Iran risponde: la crisi tra navi da guerra e tavoli negoziali

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L’ingresso nel Mediterraneo della più grande portaerei del mondo, la USS Gerald R. Ford, segna un nuovo passaggio nella crescente pressione militare degli Stati Uniti sull’Iran. Secondo i dati di tracciamento marittimo citati da The Times of Israel, il gruppo d’attacco della nave - che include anche un cacciatorpediniere classe Arleigh Burke in transito dallo stretto di Gibilterra - si sta progressivamente avvicinando allo scacchiere mediorientale. La decisione arriva dopo l’ordine impartito dal presidente statunitense Donald Trump, in un contesto di tensioni rinnovate con Iran, alimentate prima dalle proteste interne e poi dal dossier nucleare e missilistico di Teheran.

Parallelamente al dispiegamento militare, Washington mantiene aperto il canale diplomatico: a inizio febbraio si sono svolti in Oman i primi contatti indiretti, seguiti da un nuovo round di colloqui a Ginevra. Da Teheran, tuttavia, il messaggio resta doppio. Da un lato, le autorità insistono sulla volontà di dialogo; dall’altro, avvertono che qualsiasi “errore strategico” statunitense riceverà una risposta dura. In questo quadro si inseriscono le esercitazioni navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione nello Stretto di Ormuz, con lanci di missili, droni e una temporanea chiusura parziale della rotta.

Il tono si è ulteriormente irrigidito sul piano diplomatico. L’ambasciatore iraniano all’ONU, Amir Saeid Iravani, ha scritto al Segretario generale delle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza per ribadire che l’Iran non inizierà alcuna guerra, ma risponderà in modo “decisivo e proporzionato” a ogni aggressione, nel quadro del diritto di autodifesa previsto dalla Carta ONU. Nel mirino, in particolare, le minacce di Trump di usare la base di Diego Garcia come piattaforma per un eventuale attacco. Sul fronte nucleare, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha riaffermato a Ginevra che il diritto dell’Iran alla tecnologia nucleare per scopi civili, sancito dal Trattato di non proliferazione, è “non negoziabile”.

Teheran continua a sostenere che il proprio programma è esclusivamente pacifico e richiama il divieto religioso imposto dalla Guida suprema sulle armi di distruzione di massa. Nel gioco delle parti entra anche Mosca. Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitry Peskov, si è detto pronto ad accogliere le riserve iraniane di uranio arricchito nell’ambito di un eventuale accordo, mentre il ministero degli Esteri russo ha avvertito che minacce e ricatti non favoriranno i negoziati. Tra navi da guerra, lettere all’ONU e tavoli diplomatici, la crisi resta sospesa tra deterrenza e dialogo. Ma il moltiplicarsi di assetti militari nella regione rende sempre più sottile la linea che separa la pressione politica da un’escalation fuori controllo.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DELLE "TRE PRINCIPALI NOTIZIE DELLA SETTIMANA" - LA NEWSLETTER CHE OGNI SABATO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti