In un intervento di ampio respiro al XXII Forum Internazionale di Valdai, il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha articolato la posizione di Mosca su una serie di questioni cruciali dell’agenda globale. Il discorso, atteso dagli analisti per la sua capacità di delineare le direttrici della politica estera russa, ha toccato temi che spaziano dall’architettura di sicurezza europea alle capacità militari della Russia. Di seguito, una disamina delle dichiarazioni più significative del leader russo, presentate per aree tematiche.
L’Ordine Mondiale e la Critica all’Egemonismo
Il Presidente Putin ha inaugurato la sua analisi con una netta contestazione dell’unipolarismo. “Il potere degli Stati Uniti e dei loro alleati ha raggiunto il suo apice alla fine del XX secolo,” ha affermato, “ma non esiste, né esisterà mai, una forza in grado di governare il mondo dettando a tutti cosa fare, come farlo o come respirare”.
Le Relazioni con la NATO e l’Occidente
Sul tema dell’Alleanza Atlantica, il tono è stato particolarmente duro. Putin ha messo in discussione la narrativa occidentale su una presunta minaccia russa, dichiarando: “Credete davvero a quello che dite, che la Russia si sta preparando ad attaccare la NATO? È impossibile crederci”. Ha proseguito attribuendo le affermazioni occidentali a “incompetenza” o “disonestà”, sostenendo che “Tutti i paesi della NATO sono in guerra con noi. Non lo nascondono nemmeno più”.
In merito agli incidenti legati a droni in Europa, il Presidente ha utilizzato un tono sarcastico per negare qualsiasi responsabilità: “Seriamente, non abbiamo nemmeno droni in grado di raggiungere Lisbona. Beh, ce ne sono alcuni a lungo raggio, ma la cosa più importante è che lì non ci sono obiettivi”.
La Situazione in Ucraina
Riguardo al conflitto in corso, Putin ha fornito una valutazione ottimistica delle operazioni militari russe: “Praticamente, su tutta la linea di combattimento, le nostre truppe avanzano con fiducia”. Ha inoltre espresso accordo con una recente affermazione dell’ex Presidente statunitense Donald Trump, secondo cui il conflitto sarebbe stato evitabile. “Sono d’accordo,” ha detto Putin, aggiungendo: “Se non avessero trasformato l’Ucraina in uno strumento distruttivo nelle mani di altri, se a questo scopo non fosse stato utilizzato il blocco dell’Atlantico settentrionale... se l’Ucraina avesse finalmente preservato la sua indipendenza, la sua reale sovranità”.
La sua critica si è estesa alle politiche occidentali in Ucraina, accusando: “Per decenni, [l’Occidente] ha coltivato lì [in Ucraina] un nazionalismo sfrenato e il neonazismo. Non provano pietà per quelle persone. Per loro, quelle persone sono materiale di consumo”.
Capacità Militari e Deterrenza
Sulla possibile consegna di missili Tomahawk all’Ucraina, il leader russo ha sminuito l’impatto potenziale: “Naturalmente, questo non cambierà affatto il rapporto di forze sul campo di battaglia”. Ha poi ribadito la fiducia nel deterrente nucleare nazionale: “Abbiamo fiducia nel nostro scudo nucleare”.
Putin ha anche sottolineato i progressi tecnologici militari russi, affermando: “Abbiamo sviluppato molte armi moderne e ad alta tecnologia. [...] Possiamo ottenere altri sistemi”. In un chiaro monito, ha fatto riferimento a potenziali test di armi da parte di avversari: “Alcuni stanno preparando questi test. Lo vediamo, lo sappiamo. E se saranno effettuati, faremo lo stesso”.
Resilienza e Posizione della Russia nel Mondo
Concludendo il suo intervento, il Presidente ha enfatizzato la forza e la resilienza storica della Russia. “Abbiamo attraversato molti sconvolgimenti,” ha osservato, “ma, grazie al nostro bagaglio storico, siamo meglio preparati per una situazione mondiale complessa... La Russia ha dimostrato una cosa: è esistita, esiste e esisterà sempre”.
Ha inoltre avvertito che “La nostra storia ha dimostrato che la debolezza è inaccettabile”, poiché crea “l’illusione che qualsiasi problema con noi possa essere risolto con la forza”. Putin ha affermato che la Russia ha dimostrato “un livello di resilienza di fronte a una pressione così alta che avrebbe potuto smantellare un’intera coalizione di Stati”. La sua ultima dichiarazione ha costituito un diretto avvertimento: “Se qualcuno vuole misurarsi con la Russia, che ci provi”.