Il tabù MES per i "progressisti rispettabili"

680
Il tabù MES per i "progressisti rispettabili"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Quello che davvero stupisce è che il lungo ed estenuante dibattito sul MES sia oggetto di attenzione di una piccola, piccolissima minoranza. Le conseguenze politiche e sociali dell'impiego di questo strumento economico sono enormi. E lo sono soprattutto ora che appare sempre più chiaro dopo la pandemia l'UE tornerà a imporre il patto di stabilità e la realizzazione degli accordi presi con il fiscal compact. Ai più sembra però non interessare.

Ancora più sorprendente è poi il silenzio dei ceti intellettuali, come se non fossero coinvolti, come se vivessero altrove. A molti di loro sembrano bastare le rassicurazioni di Zingaretti, gli editoriali di Fubini o gli interventi di qualche imbecille che pontifica su quanto sia bella l'austerità. Ci sono naturalmente numerose eccezioni, alcune notevoli per coraggio e sacrificio: in certi ambienti criticare l'UE non è infatti permesso, è inopportuno, non è da "progressisti rispettabili".

Bisogna purtroppo riconoscerlo, università, quotidiani, riviste e centri studi stanno assumendo la forma di fabbriche di conformismo e di ignavia.

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti