Il Venezuela ha emesso un mandato di arresto per Edmundo Gonzalez Urrutia

2466
Il Venezuela ha emesso un mandato di arresto per Edmundo Gonzalez Urrutia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Venezuela risponde ai tentativi di destabilizzazione portati dall’opposizione estremiste e golpista. La Procura Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela ha emesso un mandato di arresto per Edmundo González Urrutia, come riferisce l’emittente teleSUR.

L’ex candidato presidenziale dell’opposizione estremista è accusato di molteplici reati, tra cui cospirazione, complicità in atti violenti contro la Repubblica, usurpazione di funzioni, falsificazione di documenti e disprezzo delle istituzioni statali.

È accusato anche di istigazione alla disobbedienza alle leggi e di associazione a delinquere, tra le altre accuse.

La dichiarazione ufficiale indica che chiunque sia a conoscenza del luogo in cui si trova González Urrutia deve segnalarlo alle autorità, ottemperando così all'ordine della Procura.

Questa misura rientra negli sforzi del governo venezuelano per mantenere l'ordine e la legalità nel Paese, oltre che per combattere l'impunità e la corruzione.

L'Ufficio del Procuratore ha sottolineato il suo impegno per la giustizia e la difesa delle istituzioni statali, esortando i cittadini a collaborare per individuare gli accusati.

L’annuncio arriva in un contesto in cui le autorità venezuelane hanno intensificato le azioni contro individui e gruppi che cercano di destabilizzare l'ordine pubblico e minare la sovranità nazionale.

Intanto sul capo dell’oppositore golpista pende anche una taglia. Il Corpo di Investigazione Scientifica, Criminale e Criminalistica (Cicpc) ha annunciato una ricompensa di 100.000 dollari per chi fornirà informazioni sulla posizione di Edmundo González Urrutia, nel caso in cui dovesse rimettere piede in territorio venezuelano.

Le autorità lo indicano come una figura chiave nei tentativi di destabilizzazione dello Stato dopo le elezioni presidenziali del 28 luglio.

L'estremista dell'opposizione è accusato di gravi reati, come reso noto dalle autorità di Caracas.

Il 20 dicembre il governo spagnolo ha confermato di aver concesso l'asilo politico a González, che ha lasciato il Venezuela dopo aver riconosciuto la sentenza della Corte Suprema di Giustizia (TSJ) che ha convalidato la vittoria di Nicolas Maduro. Tuttavia, una volta in Spagna, ha negato l'accordo, il che ha portato alla divulgazione di prove che lo smentiscono.

La ricompensa viene annunciata sullo sfondo delle voci di un presunto ritorno di Gonzalez in Venezuela il 10 gennaio, data dell'insediamento presidenziale di Nicolas Maduro confermato per un nuovo mandato.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO) di Loretta Napoleoni L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti