Iran, mobilitazione popolare per Mojtaba Khamenei: il Paese si stringe attorno alla nuova Guida
In tutto l’Iran migliaia di persone sono scese in piazza per giurare fedeltà alla nuova Guida della Repubblica Islamica, l’ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, nominato domenica dall’Assemblea degli Esperti come terzo Leader della Rivoluzione Islamica. Manifestazioni di sostegno si sono svolte a Tehran, Shiraz, Tabriz, Ahvaz, Kerman e in numerose altre città. Nella capitale la folla si è radunata in piazza Enqelab, sventolando bandiere iraniane e scandendo slogan contro la coalizione Epstein, Stati Uniti e Israele. La nomina arriva dopo l’assassinio della precedente Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in un attacco aereo israeliano contro la sua residenza a Teheran, nel primo giorno dell’offensiva militare congiunta statunitense-israeliana contro l’Iran.
Per oltre una settimana il Paese è stato guidato da un consiglio provvisorio, fino alla decisione definitiva degli 88 religiosi dell’Assemblea degli Esperti. Secondo fonti iraniane, l’offensiva occidentale ha provocato oltre 1.300 morti, tra cui centinaia di civili e 165 studenti uccisi in un attacco contro una scuola nel sud del Paese. Teheran ha risposto con diverse ondate di missili e droni contro obiettivi israeliani e basi militari statunitensi nella regione. Nato nel 1969 a Mashhad, Mojtaba Khamenei è il secondogenito di Ali Khamenei. Da giovane partecipò come volontario alla Guerra Iran-Iraq, esperienza che segnò profondamente la sua formazione politica e religiosa. Dopo il conflitto si trasferì a Qom, uno dei principali centri del pensiero sciita, dove completò gli studi teologici e divenne uno dei docenti più seguiti del seminario.
Negli anni ha sviluppato un’importante attività accademica nei campi della giurisprudenza islamica e delle scienze religiose, mantenendo al contempo un profilo pubblico relativamente discreto. Consigliere del padre per diversi anni, Mojtaba Khamenei ha preso parte a consultazioni con le istituzioni dello Stato e ha mantenuto rapporti stretti con figure chiave dell’“Asse della Resistenza”, tra cui il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah e il comandante iraniano Qasem Soleimani.
La sua ascesa alla guida della Repubblica Islamica avviene in un momento cruciale: con il Paese sotto attacco e la tensione regionale ai massimi livelli, il nuovo Leader dovrà ora raccogliere l’eredità politica e ideologica lasciata dal padre e guidare l’Iran in una delle fasi più delicate della sua storia recente.
LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI.
SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA
CLICCA QUI

1.gif)
