Irene Montero (Podemos): "la posizione dell'Ue sul Venezuela è moralmente inaccettabile e ci espone a gravissimi rischi"
"La posizione del governo spagnolo e della Commissione Europea è insopportabile, moralmente inaccettabile, ma anche imprudente, perché ci espone a un rischio grave". Inizia così un video sui suoi social Irene Montere, eurodeputata di Podemos.
El posicionamiento de Europa y España sobre la invasión de Venezuela es absolutamente inaceptable por estas razones ???? pic.twitter.com/Inq5EpeF9w
— Irene Montero (@IreneMontero) January 4, 2026
"Non solo evitano di riconoscere che l’aggressore sono gli Stati Uniti, ma arrivano perfino a parlare del Venezuela, giustificando l’intervento e sostenendo che i problemi interni del paese sarebbero in qualche modo la causa o la giustificazione dell’azione statunitense", prosegue.
Questa tesi è stata espressa in modo chiaro sia dall’Alto rappresentante, Kaja Kallas, sia nel comunicato ufficiale dell’Unione Europea, un testo vergognoso che, invece di condannare la violazione della Carta delle Nazioni Unite — in particolare dell’articolo 2 — e l’illegalità dell’intervento americano, evita accuratamente di nominare il vero responsabile, spostando l’attenzione sul Venezuela. È come se si volesse dire: “Non abbiamo nulla a che fare con questo paese”.
Così, prosegue Montero, giustificando l’aggressione in base a presunti interessi o motivazioni morali, si legittima una palese violazione del diritto internazionale. "Si tratta di una posizione moralmente riprovevole ma, soprattutto, pericolosa: ci mette in serio pericolo. Perché se accettiamo che uno Stato possa agire in questo modo contro Gaza e i palestinesi, contro l’Iran, o contro qualsiasi altro paese bombardato, finanziato o manipolato politicamente, economicamente e militarmente negli ultimi anni, allora accetteremo anche che ciò possa ripetersi oggi contro il Venezuela — per il suo petrolio."
Così facendo, conclude Montero, stiamo accettando un modello di relazioni internazionali fondato sulla forza, dove poche potenze mondiali possono imporre la loro volontà ai popoli del mondo, lasciando milioni di persone indifese. Credo che questo scenario rappresenti una minaccia seria. E per questo motivo, invece di assecondarlo, dovremmo opporci con decisione. Dovremmo rifiutare la pretesa che un paese come gli Stati Uniti — o un presidente come Donald Trump — possa attaccare, organizzare colpi di stato o rovesciare governi legittimi per impossessarsi delle risorse naturali e delle rotte commerciali di un altro Stato. "Questo non può essere accettato. L’umanità non può permetterlo. E questa, credo, è la posizione coraggiosa che oggi siamo chiamati ad assumere."

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