Israele colpisce l'ufficio della TV turca TRT a Gaza

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Israele colpisce l'ufficio della TV turca TRT a Gaza

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I pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza non risparmiano le sedi dei media. Secondo quanto denunciato dall’emittente turca TRT a Gaza, l’ufficio di TRT Arabi a Gaza è stato colpito dai bombardamenti indiscriminati delle forze armate sioniste. 

"L'ufficio di TRT Arabi a Gaza è stato preso di mira da Israele”, ha affermato il responsabile della sede a Gaza Oguz Eser. Gli attacchi aerei degli aerei da guerra israeliani sono stati trasmessi in diretta durante la trasmissione del canale televisivo.

I caccia israeliani e gli elicotteri d'attacco hanno effettuato più di 130 attacchi su obiettivi nell’enclave, secondo quanto riferisce il portavoce dell'esercito israeliano Jonathan Conricus. Funzionari israeliani hanno affermato di aver ucciso 15 comandanti di Hamas, mentre il gruppo palestinese della Jihad islamica ha confermato che anche due dei suoi alti esponenti sono stati uccisi.

Non è il primo caso di giornalisti rimasti coinvolti nella nuova ondata di violenza scatenata dai sionisti contro il popolo palestinese. L’agenzia Anadolu denuncia che due suoi giornalisti sono rimasti feriti dopo essere stati attaccati dalle forze di sicurezza israeliane a Gerusalemme.  

In occidente però politici e media preferiscono voltarsi dall’altra parte. Provate a immaginare se fosse accaduto il contrario, oppure un altro paese, Cina o Russia ad esempio, avesse bombardato la sede di un qualsiasi media occidentale. 

Attacco alla democrazia, accadimento inaccettabile, i dittatori contro la libera informazione e così via. Questo sarebbe stato il tenore dei notiziari e dei quotidiani mainstream. Invece quando si tratta di Israele tutto è concesso. Finanche le violazioni dei diritti umani basilari.  
 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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