La mossa di Xi: il piano in quattro punti per la pace in Medio Oriente sfida il blocco USA
In occasione di un incontro a Pechino con lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, il leader cinese Xi Jinping ha illustrato un piano in quattro punti volto a stabilizzare il Medio Oriente. Secondo l'agenzia Xinhua, la strategia di Pechino si fonda su pilastri cardine: la sovranità nazionale, la coesistenza pacifica, il rispetto del diritto internazionale e l’integrazione tra politiche di sviluppo e sicurezza.
Nello stesso contesto di fermento diplomatico, il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dato il via a una visita ufficiale in Cina (14-15 aprile). Come confermato dal Cremlino tramite i canali social, l'agenda prevede un confronto con l'omologo Wang Yi su temi di cooperazione bilaterale e sulle principali crisi internazionali.
Il fronte Iran-Russia e il monito agli Stati Uniti
Parallelamente, la tensione regionale resta alta. Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, durante un colloquio con Lavrov, ha duramente criticato quelle che definisce condotte "provocatorie" degli Stati Uniti nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, avvertendo che tali azioni potrebbero destabilizzare la sicurezza globale. Araghchi ha inoltre fatto il punto sugli esiti dei recenti dialoghi tra Teheran e Washington svoltisi a Islamabad l'11 e 12 aprile.
Infine, il coordinamento tra Mosca e Teheran è stato ribadito in una telefonata tra i presidenti Vladimir Putin e Masoud Pezeshkian. Il leader iraniano, nel commentare gli sviluppi post-cessate il fuoco e i negoziati di Islamabad, ha espresso gratitudine per la linea diplomatica russa, considerata fondamentale nel tentativo di allentare le pressioni nell'area mediorientale.

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