La raffineria statale indiana nega di aver fermato le importazioni di petrolio russo
L’Indian Oil Corporation (IOC), colosso petrolifero a controllo statale, non interromperà le importazioni di greggio russo, fintanto che tali operazioni non violeranno le sanzioni statunitensi. La posizione è stata chiarita da Anuj Jain, direttore finanziario della compagnia, nel corso di una conferenza.
Jain ha sottolineato come la società mantenga un database aggiornato delle entità sanzionate e che continuerà ad approvvigionarsi esclusivamente da fornitori non soggetti a restrizioni, nel rigoroso rispetto del meccanismo del price cap. "Non smetteremo assolutamente, fintanto che rispettiamo le sanzioni. Il greggio russo non è sotto sanzione. Sono invece alcune entità e alcune compagnie di navigazione a esserlo", ha dichiarato il manager, delineando una linea di condotta precisa.
Dal 2022, New Delhi ha incrementato in modo significativo le importazioni di petrolio dalla Russia, trasformandolo nel suo principale fornitore. Secondo i dati dell’agenzia Kpler, a settembre il 34% del greggio importato dall’India proveniva da Mosca, con una media di circa 1,8 milioni di barili al giorno.
Questa strategia energetica si scontra però con la politica commerciale dell’amministrazione Trump. Lo scorso agosto, gli Stati Uniti hanno annunciato dazi punitivi del 25% sull’India, una mossa presentata come una penalità per l’acquisto di petrolio russo, accusato di finanziare il conflitto in Ucraina. Queste tariffe si sono aggiunte a quelle già imposte in assenza di un accordo commerciale tra i due paesi.
Il Presidente Trump ha più volte affermato che l’India ridurrà le sue importazioni dalla Russia, basandosi su un presunto accordo con il Primo Ministro Narendra Modi. Tuttavia, New Delhi ha smentito con fermezza di aver fornito tali assicurazioni. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Randhir Jaiswal, ha ribadito la priorità "coerente" del governo: proteggere gli interessi dei consumatori indiani in uno "scenario energetico volatile", un obiettivo che guida le politiche di importazione del paese.

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