Pechino "si oppone con fermezza" alle dichiarazioni negative del Segretario alla Difesa Usa contro la Cina

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Pechino "si oppone con fermezza" alle dichiarazioni negative del Segretario alla Difesa Usa contro la Cina

 

In risposta ai commenti negativi del segretario alla Difesa statunitense sulla Cina durante il 22° Dialogo di Shangri-La, Zhang Xiaogang, portavoce del Ministero della Difesa Nazionale cinese, ha dichiarato domenica che gli Stati Uniti sono abituati a creare controversie, incitare allo scontro e perseguire interessi egoistici durante questo Forum. Lo riporta il Global Times domenica 1 giugno.

"Le dichiarazioni del segretario alla Difesa statunitense sono state improntate a una logica egemonica profondamente radicata, a un comportamento prepotente e a una mentalità da Guerra Fredda. Esse provocano gravemente la sovranità e gli interessi della Cina, distorcono le posizioni politiche cinesi e ignorano palesemente gli sforzi congiunti dei paesi della regione per mantenere la prosperità e la stabilità", ha affermato Zhang. "Questa posizione degli Stati Uniti si discosta gravemente dall'aspirazione comune dei paesi di tutto il mondo alla pace e allo sviluppo. Esprimiamo forte insoddisfazione e ferma opposizione a ciò", ha aproseguito Zhang in una dichiarazione rilasciata sull'account WeChat del Ministero della Difesa Nazionale cinese.

Zhang ha affermato che le azioni degli Stati Uniti sono evidenti alla comunità internazionale. Spinti da interessi egoistici, gli Stati Uniti hanno avviato guerre tariffarie e commerciali, imponendo dazi esorbitanti a livello globale. Hanno formato gruppi esclusivi e si sono impegnati in scontri tra blocchi, suscitando profonde preoccupazioni in vari paesi. "Hanno rafforzato i dispiegamenti militari nella regione Asia-Pacifico, sono intervenuti in modo grossolano negli affari interni di altri paesi e hanno incitato tensioni. I fatti dimostrano ripetutamente che gli Stati Uniti stanno andando contro la corrente dei tempi e agendo in modo unilaterale, il che si ritorcerà solo contro gli Stati Uniti stessi", ha sottolineato Zhang.

"La questione di Taiwan è una questione interna della Cina e gli Stati Uniti non hanno il diritto di fare dichiarazioni irresponsabili o di tentare di usarla come merce di scambio per contenere la Cina. L'Esercito popolare di liberazione cinese difenderà con determinazione la sovranità nazionale e l'integrità territoriale e schiaccerà con fermezza qualsiasi piano separatista di “indipendenza di Taiwan” e qualsiasi interferenza esterna. La nostra determinazione è incrollabile e le nostre capacità e i nostri mezzi sono forti e affidabili", ha concluso il portavoce. 


Nel suo intervento al Dialogo di Shangri-La, il più grande forum sulla difesa della regione Indo-Pacifica, in corso a Singapore, Hegseth ha esortato i suoi alleati, o presunti tale, ad aumentare la spesa militare. “Non c'è motivo di edulcorare la pillola. La minaccia rappresentata dalla Cina è reale e potrebbe essere imminente”, ha affermato. Hegseth ha poi sottolineato che qualsiasi azione militare di Pechino a Taiwan “avrebbe conseguenze devastanti” per l'Indo-Pacifico e il mondo, quindi gli Stati Uniti e i loro partner devono essere preparati con “urgenza e vigilanza”. “Se la deterrenza fallisce - e se il comandante in capo lo richiede - siamo pronti a fare ciò che il Dipartimento della Difesa sa fare meglio: combattere e vincere, in modo decisivo”, ha continuato. “Non cerchiamo un conflitto con la Cina comunista [...] Ma non ci lasceremo espellere da questa regione critica né permetteremo che i nostri alleati e partner siano subordinati e intimiditi”, ha sottolineato.

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