Riforma della Legge sugli Idrocarburi e nuovi fondi sovrani: la strategia del Venezuela

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Riforma della Legge sugli Idrocarburi e nuovi fondi sovrani: la strategia del Venezuela

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Alla Raffineria di Puerto La Cruz, nel cuore dello stato di Anzoátegui, la presidente incaricata della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha incontrato i lavoratori del settore petrolifero per celebrare il loro ruolo centrale nella ripresa del cosiddetto Motor Hidrocarburos. Un confronto franco, che ha messo al centro uomini e donne dei campi di Monagas e Anzoátegui, protagonisti silenziosi della stabilità operativa del Paese. Rodríguez ha ribadito che è la volontà della classe operaia il vero motore che oggi consente a PDVSA di proiettarsi verso una nuova fase di crescita ed efficienza tecnica.

Il rafforzamento dell’industria, ha spiegato, si inserisce pienamente nelle Sette Trasformazioni (7T) del Piano della Patria e nel 2026, definito “anno della Sfida Ammirevole” dal presidente Nicolás Maduro. Particolare rilievo è stato dato al valore strategico della Raffineria di Puerto La Cruz, snodo essenziale per l’approvvigionamento energetico dell’oriente e del centro del Paese. Qui la sovranità energetica si misura nella capacità, nell’ingegno e nella proposta concreta dei lavoratori, ascoltati direttamente dalla presidente incaricata.

A fronte di 19 trimestri consecutivi di crescita economica e di un PIL in aumento dell’8,5% nel 2025, il governo ha annunciato la creazione di due fondi sovrani alimentati dalla rendita petrolifera: uno dedicato alla protezione sociale dei lavoratori e delle loro famiglie, l’altro destinato a infrastrutture e servizi pubblici.

Al centro del dibattito anche la riforma della Legge sugli Idrocarburi, che - come ha sottolineato Rodríguez - permetterà di trasformare i barili oggi inutilizzati in salari, sanità, alimentazione e servizi per il popolo venezuelano. Un passo politico ed economico che punta ad attrarre investimenti, proteggere le risorse nazionali e consolidare, attraverso il lavoro, la sovranità energetica del Paese.

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