Roma, svolto un seminario di alto livello sulla modernizzazione cinese
Dal Cgtn.com*
Il 19 marzo si è svolto a Roma il seminario di alto livello sino-italiano dal titolo "Modernizzazione cinese e opportunità condivise: prospettive della cooperazione sino-italiana". L'evento è stato organizzato dall'Ambasciata cinese in Italia, dalla Sezione italiana del China Media Group (CMG), dall'Istituto Italiano BRICS e da LAD Edizioni.
All'evento, svolto in modalità mista (in presenza e online), hanno partecipato Li Xiaoyong, incaricato d'affari ad interim dell'Ambasciata cinese in Italia, Michele Geraci, ex viceministro dello Sviluppo economico italiano, Vito Petrocelli, ex presidente della Commissione Affari Esteri del Senato italiano, Mario Coccia, responsabile della ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano, Dario Tamburano, membro del Parlamento europeo, e altri ospiti, che sono intervenuti durante l'incontro.
Durante il seminario, gli ospiti hanno concordato all'unanimità che la modernizzazione in stile cinese ha tracciato un percorso di successo, in linea con le condizioni nazionali, ottenendo risultati di portata mondiale in settori chiave come lo sviluppo tecnologico e la transizione energetica, offrendo ampie opportunità di cooperazione non solo per l'Italia e i paesi dell'Unione Europea, ma per il resto del mondo. Con l'avvio ufficiale del 15° Piano quinquennale cinese, la Cina continuerà a promuovere uno sviluppo di alta qualità. In questo contesto, l'Italia e l'Unione Europea possono sfruttare i propri punti di forza per partecipare attivamente a tale processo, ampliando ulteriormente gli spazi di cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Allo stesso tempo, di fronte a sfide globali come la stabilizzazione dell'ordine internazionale e la lotta ai cambiamenti climatici, il rafforzamento della cooperazione tra Cina ed Europa assume una grande importanza. Entrambe le parti dovrebbero mettere da parte le divergenze, comunicare in modo costruttivo e affrontare insieme le sfide comuni.
Nel suo discorso, Li Xiaoyong, incaricato d'affari ad interim dell'Ambasciata cinese in Italia, ha sottolineato che l'economia cinese mantiene una crescita robusta: negli ultimi cinque anni, il tasso di crescita medio annuo ha raggiunto il 5,4%, contribuendo in modo significativo alla crescita economica globale. Il 2026 è iniziato positivamente, con la produzione industriale e il commercio estero che mostrano entrambi un andamento favorevole. La Cina continuerà a rappresentare una forza chiave per la stabilità e la crescita dell'economia mondiale. Li Xiaoyong ha aggiunto che la Cina sta guidando la modernizzazione in stile cinese attraverso l'innovazione, posizionandosi all'avanguardia in settori come le energie rinnovabili e l'intelligenza artificiale. Attraverso misure come l'ampliamento dell'apertura, la riduzione della lista negativa e la promozione della "Belt and Road Initiative", il Paese offre opportunità di stabilità al mondo. Secondo il diplomatico, la Cina e l'Unione Europea sono partner ideali per mettere in pratica il multilateralismo e affrontare insieme le sfide globali. Inoltre, Cina e Italia, in quanto partner strategici globali, presentano economie complementari e culture affini, con ampie prospettive di cooperazione. Le due parti dovrebbero approfondire la collaborazione reciprocamente vantaggiosa, lavorare insieme per elevare le relazioni bilaterali a un livello superiore e promuovere una globalizzazione economica inclusiva e a beneficio di tutti.
Durante il seminario, Michele Geraci ha espresso le sue considerazioni sui temi centrali della cooperazione economica e commerciale tra Cina e Italia. Ha dimostrato piena fiducia nell'obiettivo di crescita economica fissato dalla Cina in occasione delle Due Sessioni appena concluse, evidenziando come il 15° Piano quinquennale cinese definisca chiaramente le direzioni e i settori prioritari di sviluppo per i prossimi cinque anni. Questo, secondo Geraci, offre alle imprese italiane una guida precisa per espandere la cooperazione con la Cina, valorizzando i propri punti di forza. Inoltre, Geraci ha promosso con particolare enfasi il Porto di libero scambio di Hainan, sottolineando che la sua apertura istituzionale, basata su "dazi zero, aliquote fiscali basse, regime fiscale semplificato" e sulla liberalizzazione e facilitazione del commercio e degli investimenti, rappresenterà per le imprese italiane una piattaforma di apertura senza precedenti per cogliere appieno le opportunità offerte dal mercato cinese.
Nel suo intervento, Dario Tamburrano ha evidenziato che la Cina si è affermata come motore fondamentale per la produzione e il progresso tecnologico a livello globale. Non solo fornisce ai consumatori di tutto il mondo prodotti con un eccellente rapporto qualità-prezzo, ma svolge anche un ruolo chiave nella stabilizzazione delle tensioni internazionali, nella promozione della transizione ecologica e nell'attuazione dell'economia circolare. Secondo Tamburrano, il modello di sviluppo cinese, basato su una pianificazione scientifica e una visione a lungo termine, rappresenta un esempio da seguire per l'Europa. Ha esortato l'Europa a superare le percezioni distorte sulla Cina e a rafforzare la collaborazione in settori strategici come la transizione ecologica e l'innovazione tecnologica, al fine di contribuire insieme alla stabilizzazione dei prezzi globali e del clima geopolitico.
Mario Coccia ha sottolineato che la collaborazione tra Cina e Italia si basa su fondamenta solide e che “non esistono rischi”. Le esperienze passate hanno già dimostrato risultati positivi, e l'Italia dovrebbe liberarsi dai vincoli politici per rafforzare attivamente la cooperazione con la Cina e sfruttare appieno il potenziale di collaborazione tra i due Paesi. Secondo Coccia, la cooperazione sino-italiana è caratterizzata da una forte complementarità: può unire la creatività italiana nel design industriale con l'efficace capacità di commercializzazione cinese, creando una piattaforma per progettare e produrre smart products destinati al mercato globale. Ha evidenziato che i punti di forza dell'Italia nel campo della progettazione tecnologica, combinati con la visione strategica e le capacità della Cina, possono generare nuove opportunità di collaborazione. Tra le direzioni potenziali, Coccia ha indicato la fusione tra intelligenza artificiale e tecnologia quantistica, il riciclaggio di materiali strategici, le tecnologie di accumulo di energia, le tecniche di rimozione degli inquinanti emergenti e le innovazioni mediche, come l'ingegneria oncologica.
Francesco Sylos Labini, fisico e dirigente di ricerca presso il Centro Ricerche Enrico Fermi (CREF), ha sottolineato che la Cina svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo industriale, nella transizione energetica e nelle catene di approvvigionamento globali. Secondo Labini, l'Italia dovrebbe rafforzare ulteriormente la comprensione e la cooperazione con la Cina, con particolare attenzione alla collaborazione in ambiti come la lotta ai cambiamenti climatici e il sostegno all'innovazione tecnologica, al fine di conseguire vantaggi reciproci e promuovere insieme lo sviluppo globale.
*Fonte: https://italian.cgtn.com/2026/03/20/ARTI1774006928431747

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