Usa, il figlio di Bernie Sanders contro l'establishment del Partito Democratico

Levi Sanders allude su Facebook a primarie truccate

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di Michele Metta
 

Martedì 14 aprile 2020. Ieri. Le agenzie e i mezzi di informazione di tutto il Mondo diffondono la clamorosa notizia: dopo mesi di accesa battaglia, Bernie Sanders lascia definitivamente il campo e sostiene la candidatura di quello che, fino a poco prima, era stato il suo rivale, Joe Biden. Passano appena 24 ore, e sulla pagina di Levi Sanders, figlio dell’ormai ex candidato democratico alla Casa Bianca, pubblica un video che ritrae il padre. Lo accompagna – questo è il punto – con le seguenti parole: “Truly incredible video from a campaign which had it all, until it was stopped by the democratic establishment”.



 

Traduciamo e spieghiamo.

 

Il figlio di Bernie Sanders pubblica un video del padre. Fin qui, nulla di clamoroso. Clamorose sono invece, senza dubbio, le parole con cui lo commenta: “Un video eccezionale tratto da una campagna che marciava dritta per la sua strada, fino a quando non è stata fermata dall’establishment del Partito Democratico”.

 

Sono parole che fanno sobbalzare. Alludono chiaramente a primarie truccate a sfavore di Bernie Sanders.

 

Parole che fanno ovviamente sorgere una domanda: come mai Bernie Sanders non denuncia ugualmente questi abusi? Perché, rinnegando clamorosamente tutti i suoi ideali, sta invece appoggiando un candidato che, con lui, con le sue posizioni altamente progressiste, non ha nulla a che spartire?

 

Un interrogativo inquietante. Che esige una risposta.

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