Venezuela: AN dichiara "persona non grata" gli ex presidenti del gruppo IDEA

1320
Venezuela: AN dichiara "persona non grata" gli ex presidenti del gruppo IDEA

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L'Assemblea Nazionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela ha approvato all'unanimità un Progetto di accordo di ripudio dell'ingerenza di un gruppo di fascisti internazionali di estrema destra nei confronti del presidente Nicolás Maduro. Durante la sessione ordinaria dell'organo legislativo bolivariano, sono stati dichiarati "non graditi" gli ex presidenti latinoamericani del gruppo IDEA a causa delle loro alleanze con l'estrema destra radicale venezuelana e internazionale, che hanno pianificato ingerenze per minare la sovranità nazionale e sostenere l'insediamento di un governo golpista nel paese. Un governo che avrebbe la funzione di essere una mera marionetta nella mani di Washigton e svendere le risorse naturali venezuelane agli Stati Uniti.

La misura riguarda gli ex presidenti di Colombia, Paraguay, Panama, Messico, Bolivia, Costa Rica ed Ecuador. Durante l'incontro, il presidente dell'Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, ha presentato una foto che dimostra il legame tra l'opposizione estremista del Venezuela, la destra internazionale e il narcotraffico. Ha citato esempi come il colombiano Andrés Pastrana, coinvolto nei Pandora's Papers, che possiede una società a Panama utilizzata per il riciclaggio di denaro. Ha anche menzionato il debito petrolifero di 325 milioni di dollari lasciato dal presidente del Paraguay, Mario Abdo Benítez, e ha sottolineato il coinvolgimento dell'ex presidente messicano Felipe Calderón con il crimine organizzato e il narcotraffico.

Inoltre, Rodríguez ha sollevato dubbi sull'atteggiamento dei media mainstream stranieri nei confronti della corruzione che coinvolge questi ex presidenti. Nel frattempo, ha evidenziato il sostegno della destra venezuelana e internazionale da parte dei grandi media internazionali, che parlano di guerra al narcotraffico, mentre la verità emerge sul legame tra l'estremismo di destra in Venezuela e il narcotraffico.

Il presidente dell'Assemblea Nazionale ha avvertito che qualsiasi straniero che metta piede in territorio venezuelano senza invito sarà considerato un invasore e sarà perseguibile legalmente. Ha anche affermato che l'Ecuador è diventato un rifugio per il traffico internazionale di droga, utilizzando il sistema bancario del paese come strumento di riciclaggio per i cartelli del narcotraffico.

Infine, Rodríguez ha invitato le forze armate a considerare l'ex candidato dell'opposizione di estrema destra Edmundo González e gli ex presidenti del gruppo IDEA come invasori, sostenendo che dovrebbero essere arrestati se tentassero di entrare in Venezuela. L'Assemblea Nazionale ha inoltre approvato all'unanimità un Accordo di ripudio dell'ingerenza di un gruppo dell'estrema destra internazionale nel processo di insediamento del presidente costituzionalmente eletto, Nicolás Maduro.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti