Russia, Mosca spiata da Brasilia
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Nuovo capitolo della spy-story internazionale. Questa volta, però, i protagonisti della vicenda sono due paesi appartenenti al BRICS.
Secondo il quotidiano russo in lingua inglese "The Moscow Times", i servizi segreti brasiliani (Abin) hanno spiato e fotografato alti funzionari e dirigenti d’azienda russi in visita nel paese. Poche settimane fa – precisamente il 16 ottobre scorso –, il ministro della Difesa Sergei Shoiugu e il suo omologo carioca Celso Amorim hanno firmato un accordo commerciale per la vendita del jet da combattimento Sukhoi T-50 fighter, di fabbricazione russa.
L’operazione dei servizi di Brasilia è giustificata da un timore ben preciso: il paese teme l’influenza russa in America Latina per ciò che concerne la vendita di armi nel continente. Ma alcune fonti anonime dell'Abin hanno chiarito: “Sospettiamo che i russi siano stati coinvolti in attività di spionaggio in Brasile”, così al quotidiano Folha de Sao Paulo.
Il Cremlino e la Duma, per adesso, tacciono mentre la presidente Dilma Rousseff ha affermato che “l’azione dei servizi segreti all’interno dei confini nazionali è assolutamente legale” e ha promesso di punire al più presto i responsabili della fuga di notizie.
Il report pubblicato da Folha ha aggiunto che le operazioni d’intelligence hanno interessato anche iraniani e statunitensi, i cui emissari sono stati pedinati con frequenza dagli uomini dell’Abin tra il 2003 e il 2004.

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