Argentina simbolo del fallimento liberista: inflazione fuori controllo e licenziamenti di massa

L'ex presidente della Banca Centrale Argentina: «L'unica modo di porre un limite a questi abusi è che il popolo si possa organizzare e trovare i canali attraverso i sindacati e l'opposizione politica per generare una legittima resistenza»

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«Il governo di Macri è un governo neoliberista che attua la politica applicata dalla dittatura militare di Rafael Videla e successivamente da Carlos Memen», questo è quanto dichiarato dall'economista ed ex presidente della Banca Centrale Argentina (BCA), Alejandro Vanoli, ai microfoni di TeleSur.

 

L'ex presidente ha denunciato che le misure economiche di stampo neoliberista applicate dal governo Macri hanno innescato una spirale inflazionistica che è attualmente fuori controllo. «Si stima che per quest'anno l'inflazione in Argentina supererà il 50%», ha spiegato Vanoli che ha poi aggiunto come l'occupazione subirà un ulteriore calo, così come le opportunità. 

 

Per gli oltre 42 milioni di argentini si prevedono scenari decisamente cupi. Intanto il governo Macri continua a opporsi a una legge proposta dal Congresso e volta a limitare l'ondata di licenziamenti in corso nel paese. 

 

Vanoli ha inoltre affermato che Macri, con le sue «politiche false», ha generato un forte malcontento sociale che si riflette nelle piazze del paese. «L'unica modo di porre un limite a questi abusi è che il popolo si possa organizzare e trovare i canali attraverso i sindacati e l'opposizione politica per generare una legittima resistenza».   


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