Cosa succede se gli Usa lasciano la NATO? Il WSJ alimenta la "Grande Paura"
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di Francesco Dall'Aglio*
Anche il Wall Street Journal dà il suo contributo alla Grande Paura: che succede se gli USA lasciano la NATO? Ahimè, quel pazzarello di Trump potrebbe farlo davvero, e che farà l'Europa allora? In realtà gli USA non hanno la minima idea di abbandonare la NATO, non sono mica stupidi. Perché mai dovrebbero farlo se l'Unione Europea (ossia l'ufficio legale e la cassa di risparmio della NATO) ha espresso più e più volte la sua disponibilità totale, assoluta e irremovibile di riformarsi interamente per diventare una potenza militare, ovviamente agli ordini statunitensi? Dissapori, distinguo, frecciatine e critiche sono uno schermo che non nasconde la realtà dei fatti, ovvero che gli USA si sono resi conto che da soli non riescono a gestire tutti i conflitti (che poi sono un conflitto solo) e quindi, nei rispettivi teatri, devono pensarci gli alleati.

Del resto negli ultimi decenni hanno messo su, nei confronti di Russia, Iran e Cina, uno schema quasi perfetto, incentrato su una struttura binaria: una Fortezza dei Fanatici e una Retrovia Logistico-Produttiva. Per la Russia la fortezza è l'Ucraina e la retrovia è l'Unione Europea e la Gran Bretagna; per l'Iran la fortezza è Israele e la retrovia le petro-monarchie e la Giordania (e un po' di Unione Europea e Gran Bretagna); per la Cina la fortezza è Taiwan e la retrovia le Filippine, il Giappone e la Corea del Sud. La Fortezza dei Fanatici ci mette i morti, o la disponibilità ad avere morti, e la Retrovia ci mette soldi, assistenza e "plausible deniability" facendo sempre bene attenzione a non finire invischiata nello scontro diretto, che spetta ai fanatici della fortezza. Alle spalle di tutti, ovviamente, gli USA e i loro interessi strategico-economici, e pazienza se non sono anche i nostri, ci piace credere che comunque lo siano.
La terza guerra mondiale non è ancora scoppiata del tutto e per ora si combatte solo a rate perché lo schema è perfetto, ma gli attori un po' meno. In Medio Oriente la retrovia logistico-produttiva è scarsa e inutile, mentre nel Pacifico la Fortezza dei fanatici non pare, in realtà, essere troppo disposta all'Armageddon. La "tempesta perfetta" ce l'abbiamo proprio qui, con una Retrovia ancora più fanatica della Fortezza e che sta progressivamente perdendo la cautela che, in quanto Retrovia, dovrebbe caratterizzarla (vedi i recentissimi accordi sulla "produzione congiunta" di droni, che significa in sintesi che noi ci mettiamo i soldi e gli stabilimenti sul nostro territorio, e poi spediamo il tutto all'Ucraina). Per cui tranquilli, gli USA non se ne vanno. Non sono, ripeto, mica stupidi. Loro.
*Post Facebook del 17 aprile 2026

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