Cosa vuole la Francia dalla Bielorussia?

1719
Cosa vuole la Francia dalla Bielorussia?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Francesco Dall'Aglio*
 
 
La correlazione, si sa, non implica causazione: in parole più povere, se due cose sono correlate non significa necessariamente che una sia la causa dell'altra. E così restiamo col dubbio: la visita a Kiev di Sviatlana Tsikhanouskaya, la "presidente eletta" della Bielorussia secondo i febbricitanti di Bruxelles (foto), è conseguenza della telefonata che Macron ha fatto domenica a Lukashenko?
 
Per rispondere dovremmo sapere cosa si sono detti i due, ma il contenuto della telefonata non è stato rivelato da nessuna delle parti interessate: il che, naturalmente, ha consentito ai media occidentali (tipo Le Monde), o almeno ai pochissimi che si sono interessati della cosa, di supporre che la telefonata sia stata fatta da Macron per "avvertire" Lukashenko a non farsi trascinare in guerra, visto che l'Ucraina dice da tempo che il prossimo sviluppo del conflitto sarà proprio la partecipazione della Bielorussia.
 
Quello che è certo è che tutte le autorità ucraine, da Zelensky a Sybiha, hanno detto a più riprese che è Tsikhanouskaya il loro referente per la Bielorussia, non Lukashenko, ironizzando sul fatto che Lukashenko aveva parlato di un incontro tra i presidenti bielorusso e ucraino ma invece è arrivata lei, quindi l'incontro c'è già stato. Il che però stride, e non poco, col fatto che appena il giorno prima Macron ha chiamato lui e non Tsikhanouskaya, per motivi che al di fuori di Bruxelles e di Kiev sono abbastanza evidenti: se vuoi qualcosa dalla Bielorussia, qualsiasi cosa tu voglia, chiami chi sta seduto a Minsk, pure se ti sta antipatico.
 
La domanda diventa dunque, cosa vuole la Francia dalla Bielorussia? E soprattutto: quello che vuole la Francia è la stessa cosa che vuole l'Ucraina? A occhio, no.
 
*Post Facebook del 27 maggio 2026

Francesco Dall'Aglio

Francesco Dall'Aglio

 

Francesco Dall'Aglio, medievista, ricercatore presso l'Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria). Esperto di est Europa e di questioni strategico-militari. Autore di War Room - Russia, Ucraina, NATO: 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti