CPI a rischio blocco: gli USA preparano sanzioni senza precedenti

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CPI a rischio blocco: gli USA preparano sanzioni senza precedenti

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Secondo diverse fonti, l'amministrazione Trump starebbe preparando sanzioni di vasta portata contro la Corte penale internazionale (CPI), con il rischio di paralizzarne le finanze e le attività operative quotidiane.

Come riportato dal Wall Street Journal, le misure statunitensi vieterebbero la maggior parte delle transazioni con il tribunale dell'Aia dopo un periodo di grazia di sei o sette mesi. La mossa segnerebbe un netto cambio di passo nella strategia di Washington, colpendo l'istituzione nel suo complesso anziché i singoli magistrati. L'agenzia Reuters, citando fonti vicine alla questione, ha confermato che l'annuncio ufficiale potrebbe arrivare a breve.

Una decisione definitiva potrebbe essere presa già durante l'imminente Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. In caso di approvazione, cittadini e imprese americane non potranno fornire alla CPI denaro, beni o servizi senza una specifica licenza del Dipartimento del Tesoro.

L'impatto rischia di essere devastante: banche e fornitori internazionali tendono ad applicare massima cautela di fronte alle sanzioni statunitensi per non perdere l'accesso al sistema finanziario americano. I vertici della CPI hanno infatti espresso forte preoccupazione: il blocco globale comprometterebbe l'acquisto di servizi informatici e assicurativi, l'ingaggio di investigatori e persino i pagamenti ordinari, inclusi gli stipendi del personale.

Istituita nel 2002 per perseguire genocidi, crimini di guerra e crimini contro l'umanità laddove gli Stati nazionali non intervengano, la CPI è da tempo nel mirino di Washington, che non ne ha mai fatto parte. Già a febbraio 2025, un ordine esecutivo firmato da Donald Trump aveva introdotto sanzioni contro oltre una dozzina di giudici e procuratori — tra cui la presidente Tomoko Akane e l'avvocato senior Abdoulaye Seye, le cui restrizioni sono scattate il 17 settembre scorso. Il nuovo provvedimento rappresenterebbe tuttavia un'escalation senza precedenti.

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La Redazione de l'AntiDiplomatico

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