Il Venezuela si prepara a resistere. Intervista da Caracas con Luciano Vasapollo

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Il Venezuela si prepara a resistere. Intervista da Caracas con Luciano Vasapollo

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da Contropiano
 

Gli aggiornamenti sulla situazione in Venezuela e la preparazione delle due giornate internazionali di solidarietà che si terranno a Caracas il 16 e 17 settembre “Todos somos Venezuela”. Ne abbiamo parlato, in diretta da Caracas, con Luciano Vasapollo che ha partecipato ai lavori delle commissioni che stanno preparando l’evento.


Ascolta l’intervista su Radiocittaperta.it


Guarda l’intervista rilasciata a Telesur


Ai lavori delle commissioni hanno partecipato rappresentanti di movimenti sociali, analisti, senatori e accademici provenienti dal Messico, Cile, Francia, Bolivia, Brasile, l’Uruguay, gli Stati Uniti, El Salvador, Italia, Russia, Cuba, Perù, Ecuador, Venezuela e Argentina.
Nel suo discorso inaugurale, il Vice Ministro per le Comunicazioni Internazionali, William Castillo, ha ricordato l’appello alla solidarietà fatto dal presidente Nicolás Maduro, in difesa del popolo venezuelano di fronte agli attacchi “che crescono ogni giorno da parte dell’imperialismo statunitense”. 



 

Durante l’evento, il vice presidente per lo Sviluppo Sociale e il ministro dell’Istruzione, Elías Jaua, ha analizzato la situazione attuale del Venezuela e ha sottolineato la battaglia che ha attraversato il popolo bolivariano per difendere il diritto di decidere il proprio destino e di esercitare il diritto all’autodeterminazione del modello politico, economico, sociale e culturale.
“Sono stati 18 anni di aggressioni economiche, diplomatiche internazionali e militari; aggressioni attuate attraverso la destabilizzazione e la violenza “, ha dichiarato il ministro.
Allo stesso modo, ha denunciato che, dallo scorso 1° aprile, i centri di potere imperialisti hanno deciso di rovesciare ad ogni costo definitivamente il governo rivoluzionario e costituzionale guidato dal presidente Nicolás Maduro.
“La prima offensiva è stata condotta da settori organizzati attraverso l’odio sociale e la violenza armata; il Venezuela non ha vissuto in questi ultimi tre mesi rivolte formali come quelli che possono accadere in qualsiasi parte del mondo, abbiamo vissuto il confronto di gruppi armati contro il ??diritto di vivere in pace dalla maggior parte dei venezuelani con l’obbiettivo di destabilizzare, promuovendo la guerra civile in Venezuela”, ha detto il Ministro.
Tuttavia, ha affermato, che queste azioni sono state sconfitte dallo Stato venezuelano grazie alle più di 8 milioni di persone che lo scorso 30 luglio hanno eletto l’Assemblea Nazionale Costituente: “In difesa del diritto di vivere in pace”.
Su quest’ultimo tema, e di fronte la campagna di manipolazione mediatica e il non riconoscimento della Costituente, il Vice Presidente per lo Sviluppo Sociale ha ribadito la legittimità di quest’organo legislativo che si basa sugli articoli 374, 348 e 349 della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela.
“Siamo di fronte ad un processo profondamente democratico, che non può essere travisato; un potente strumento per la liberazione “, ha detto Jaua, che ha anche respinto le misure recentemente prese dalla amministrazione Trump contro la Repubblica Bolivariana.

Nel corso della riunione preparatoria, il deputato costituente, Adán Chávez, ha spiegato le linee di azione previste dal “copione dell’impero” che cercano di creare le condizioni favorevoli per rovesciare il governo bolivariano: la guerra psicologica e mediatica; la guerra economica e l’intervento diretto.

Tuttavia, ha affermato che il Venezuela conta con dei meccanismi per resistere e affrontare questo “attacco feroce”.
Allo stesso tempo, ha ringraziato la solidarietà dei popoli del mondo davanti alle decisioni unilaterali di Washington a discapito del Venezuela.


“Così come è cresciuto l’assalto dell’impero, allo stesso modo è aumentata la solidarietà internazionale nei confronti del nostro processo, quella disponibilità alla lotta congiunta per continuare ad eseguire uno dei mandati bolivariani del comandante Chávez: l’Unione della Nostra America, l’unione dei nostri popoli “, ha affermato Adán Chávez.


Infine, il ministro per la Comunicazione e Informazione Ernesto Villegas ha sottolineato che la dichiarazione del Presidente Donald Trump, in cui afferma di non escludere un intervento militare in Venezuela- e l’ordine esecutivo firmato venerdì scorso dal Presidente nordamericano contro il Venezuela rappresentano: “una dichiarazione di guerra economica”.


Di fronte a questa situazione, il Ministro per la Comunicazione ha fatto un appello ai popoli del mondo di “osservare attraverso gli occhi del tempo storico ciò che si sta facendo in Venezuela, di osservarlo attraverso lo sguardo dei nostri liberatori (…) Il popolo venezuelano sta sviluppando un processo storico che riprendere quelle gesta”.

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