La Cina esorta gli USA a rimuovere le sanzioni contro il Venezuela

La portavoce Mao Ning condanna le "sanzioni unilaterali illegali" di Washington, ribadendo l'opposizione a qualsiasi ingerenza negli affari interni di Caracas, mentre una delegazione cinese visita il paese per rafforzare la cooperazione turistica

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La Cina esorta gli USA a rimuovere le sanzioni contro il Venezuela

In una nuova e netta presa di posizione a sostegno del governo del presidente venezuelano Nicolás Maduro, la Cina ha esortato pubblicamente gli Stati Uniti a porre fine all’embargo economico contro il paese sudamericano. La portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, nel corso di un recente briefing, ha dichiarato che Pechino "si è sempre opposta alle sanzioni unilaterali prive di fondamento nel diritto internazionale e senza l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite". Le sue parole costituiscono un chiaro sostegno a Caracas di fronte a quelle che vengono definite "costanti aggressioni" da parte di Washington.

La portavoce ha sottolineato la ferma opposizione cinese a "qualsiasi ingerenza esterna negli affari interni del Venezuela sotto qualsiasi pretesto", ribadendo un principio cardine della politica estera di Pechino. L’appello diretto agli Stati Uniti è stato di "rimuovere le proprie illegittime sanzioni unilaterali" e di compiere piuttosto azioni concrete per "promuovere la pace, la stabilità e lo sviluppo in America Latina e nei Caraibi".

La mossa diplomatica cinese giunge in un momento di alta tensione, dopo che l’amministrazione statunitense ha recentemente dichiarato come organizzazione terroristica un presunto gruppo criminale, il cosiddetto "Cartel de los Soles", che collegherebbe direttamente il leader venezuelano al narcotraffico. Sebbene voci su questo gruppo circolino dagli anni Novanta, le indagini della DEA sono state formalizzate solo nel 2020. Caracas ha denunciato questa designazione, avvenuta in concomitanza con il minaccioso dispiegamento militare USA nei Caraibi, come una mera "minaccia" e un tentativo di forzare un violento cambio di governo.

Parallelamente al sostegno politico, la cooperazione bilaterale tra Cina e Venezuela si manifesta in iniziative concrete. Nel quadro della Fiera Internazionale del Turismo del Venezuela (FitVen) 2025, un’alta delegazione cinese composta da tour operator, investitori e rappresentanti governativi ha visitato lo Stato di Aragua. La delegazione è rimasta colpita dalla bellezza della Hacienda Santa Teresa, dove ha potuto apprezzare non solo gli spazi storici ma anche progetti sociali legati allo sport, oltre a degustare i prodotti locali come il rinomato Ron Santa Teresa.

Questa visita, incoraggiata dalle strategie del presidente Maduro e coordinata dalle autorità turistiche e regionali, mira a rafforzare la cooperazione nel settore, reindirizzando l’alleanza strategica tra i due paesi verso nuovi fronti di scambio economico. La partecipazione cinese alla fiera di Puerto Cabello, inoltre, si configura così come un ulteriore tassello nella partnership che unisce i due paesi, confermando l’interesse di Pechino a contribuire alla crescita economica venezuelana, mentre continua a condannare qualsiasi tentativo esterno di minare la stabilità nella regione.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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